Berlino: è caccia all’uomo che aggredisce gli “hipster”. Psicosi in città

Non ha ancora un’identità, l’uomo su cui la polizia di Berlino sta indagando da settimane. Per il momento si sa soltanto che è bianco, di circa trent’anni, altezza media. Non abbastanza per potergli dare un volto. Eppure quest’uomo è ricercato per almeno 12 aggressioni avvenute nella capitale tedesca ai danni di una categoria ben definita di soggetti. Vittime della sua psicosi, sostengono gli inquirenti, sono coloro che oggi vengono definiti come “hipster”, un fenomeno di costume urbano che, soprattutto a Berlino, trova migliaia di seguaci con tanto di barbe lunghe, bretelle e pantaloni attillati.

Tutto comincia nei primi giorni di febbraio quando Mark Stain, un giovane pittore residente nel quartier di Kreuzberg, viene attaccato da uno sconosciuto e ferito con una forbice. Il movente dell’aggressione non è subito 2014-11-20-versuchte-Vergewaltigung-mönchengladbach-tatverdaechtigeraachenermonschauer2-bchiaro, tanto che il fatto di cronaca passa come comune microcriminalità. Eppure, col trascorrere dei giorni, episodi di questo genere iniziano a ripetersi con sempre maggior frequenza. Almeno altre quattro aggressioni sono registrate dalle parti di Prenzlauerberg, quartiere roccaforte degli “hipster” che, con la loro estetica ricercata e la loro aria post-moderna hanno saputo plasmare letteralmente una zona di Berlino un tempo frequentata soltanto da operai ed artisti squattrinati.

Altri casi a Neukolln, poi anche Wedding. Ultime fonti vicine alle autorità parlano di un principio di psicosi dilagante per le strade tanto che, molti giovani, hanno deciso di votarsi ad abiti più sobri e meno riconoscibili. Difficile anche prevedere la modalità d’azione. In alcuni casi l’uomo, che si presenta sempre a volto coperto, è entrato in azione con armi bianche come mazze, pugnali di piccola dimensione e, in un caso soltanto, con delle tenaglie con le quali pare abbia strappato alcuni piercing dal volto della sua vittima. Ma la polizia appare preoccupata e, proprio tre giorni fa, c’è stata l’ultima aggressione, la più violenta, che ha fatto addirittura sospettare che ci si possa ritrovare dinanzi ad un potenziale serial killer. Lo sconosciuto ha infatti raggiunto la sua vittima all’interno del parco di Treptower, uno dei più grandi della città, dove molti giovani si recano appena le temperature sono più clementi, e li lo ha legato ad un albero, imbavagliato, e sodomizzato utilizzando un’asta da selfie, prima di far perdere le proprie tracce e dissolversi nel nulla come ha fatto in questi mesi.

Da qui l’allarme. Ora le autorità stanno diffondendo quante più notizie possibili sull’aggressore, invitando chiunque avesse informazioni a recarsi nelle stazioni di polizia per aiutare gli inquirenti a dare una sterzata alle indagini. Intanto, a Berlino, barbe lunghe e pantaloncini di jeans non sono più al sicuro. E nella capitale che fa tendenza questo sconosciuto sta diffondendo l’i(p)sterismo.

Giuseppe Caretta