La maledizione di Superman e le sue vittime

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:26
La maledizione di Superman
La maledizione di Superman

Correva l’anno 1933 quando Jerry Siegel e Joe Shushel crearono Superman, l’iconico supereroe kryptoniano in calzamaglia e mantello con la sua caratteristica “S” sul petto. Un personaggio che è diventato una vera e propria leggenda del mondo del fumetto, sicuramente il più popolare in assoluto, e a cui sono stati dedicati speciali, libri, manifestazioni, programmi tv, cons. E naturalmente film. Tuttavia molti degli attori ad aver nterpretato il super-eroe più famoso del mondo, in seguito a quel ruolo in calzamaglia, hanno conosciuto avversa fortuna, nella privata privata come nella salute e perfino nella carriera. Alcuni sono perfino morti in circostanze tragiche o misteriose, tantè vero che si vocifera di una vera e propria maledizione di Superman. Insomma, per i divi di Hollywood – notoriamente superstiziosi – il ruolo del supereroe più amato del mondo porterebbe sfortuna. Una leggenda metropolitana che ci svela un articolo su El Pais dedicato alla “maledizione di Superman”.

La maledizione di Superman, i cinque attori citati da El Pais

Prima vittima della maledizioe di Superman è stato Kirk Alyn (1910-1999), che lo interpretò in due serie televisive a basso costo negli anni ‘4o. Come il Vecchio del Mare nelle avventure di Sinbad il Marinaio, il ruolo di Superman gli rimase letteralmente ancorato addosso, impedendogli di trovare lavoro in seguito alla cancellazione della serie perché ormai il pubblico lo identificava troppo strettamente con l’Uomo d’Acciaio. Kirk Alyn recitò ancora m solamente in ruoli minori, collezionando qualche spot pubblicitario e perlopiù come voce narrante; nel “Superman” del 1978 interpretò il padre di Lois Lane. All’attore venne inoltre diagonisticata una forma di Alzheimer che lo avrebbe portato alla morte nel 1999, a 88 anni.

Sorte anche più tragica è toccata a George Reeves (1914-1959), che interpretò il ruolo dell’Uomo d’Acciaio  nel film “Superman e l’uomo talpa”, nel 1951, e nella serie TV “Le avventure di Superman”. Come Alyn prima di lui, anche Reeves incontrò notevoli difficoltà lavorative dopo aver ricoperto per tanto tempo un ruolo così caratteristico, ma non solo. Infatti il 16 Luglio 1959, pochi giorni prima di sposarsi, l’attore quarantacinquenne fu ritrovato privo di vita, con un foro di proiettile in testa e la sua pistola Luger accanto a sé. Un suicidio che non convinse del tutto gli inquirenti, visto che sull’arma non si trovarono mai le impronte di Reeves il quale intratteneva da tempo una relazione clandestina con la moglie del direttore esecutivo della MGM, Eddie Mannix.  La leggenda della maledizione di Superman nacque proprio in seguito alla sua morte in circostanze poco chiare.

La drammatica vicenda di Christopher Reeve (1952-2004) è tristemente nota ai più; l’attore, uno dei Superman più iconici di tutti i tempi, interpretò l’Uomo d’Acciaio per quattro fim per il cinema, rispettivamente “Superman; il Film” (1978), “Superman II” (1980), “Superman III” (1983) e “Superman IV; the quest for peace” (1987). “Perseguitato” da quel ruolo, come i suoi predecessori non riuscì facilmente a trovare altri incarichi che non fossero in qualche modo collegati alla figura del supereroe. Ma il peggio doveva ancora venire; nel 1995  una tragica caduta da cavallo lasciò Christopher Reeve completamente paralizzato dal collo in giù e costretto su una sedia a rotelle. Nel 2004, le sue condizioni di salute gli causarono infine l’infarto che lo uccise.

A Dean Cain (1966 – vivente) è andata discretamente meglio;  ma dopo aver interpretato Superman nella serie TV “Lois & Clark – Le nuove avventure di Superman” anche il suo nome è rimasto indissolubilmente legato a quello del personaggio. Cain ha continuato, sì, a lavorare, ma in ruoli strettamente legati a Superman e alla sua popolarità. Per sempio, è comparso come padre adottivo della protagonista in “Supergirl” e in un episodio di “Smallville”, nel ruolo di un villain chiamato Dr. Curtis Knox.

Brandon Routh (1979 – vivente) a sua volta è stato colpito dalla maledizione di Superman in modo non altrettanto drammatico dei predecessori, ma che ha segnato uno dei punti più bassi della sua carriera. Il film “Superman Returns” in cui è stato Routh a vestire i panni del celebre eroe, non avrebbe convinto il pubblico proprio per la sua interpretazione, nonostante la grande somiglianza dell’attore sia con Clark Kent (alterego di Superman) che con Christopher Reeve stesso.

La maledizione di Superman torna  colpire

Ma la lista delle “vittime” della maledizione di Superman non finirebbe qui, almeno stando a Wikipedia.

Fra gli attori colpiti infatti ce ne sarebbero almeno altri due;  Bud Collyer (1908-1969), che diede la  voce al protagonista nelle serie animate “Superman” e “Le nuove avventure di Supeerman” e morì di problemi circolatori a soli 61 anni, e il collega Lee Quigley, che interpretò Superman bambino nel film “Superman” del 1978 e morì per abuso di colle e solventi.

E la lista si allunga se includiamo quegli attori che, pur non avendo interpretato direttamente Superman, hanno comunque recitato nei film che lo vedevano protagonisti; basta pensare a Marlon Brando con tutte le drammatiche vicende legate alla sua famiglia e ai figli, oppure agli stessi creatori di Superman, Siegel e Shuster, che vennero licenziati dalla DC Comics dopo un acceso diverbio sui diritti del personaggio e morirono in povertà.

Morti improvvise, tragici incidenti, disturbi psicologici, bancarotta, malattie; l’elenco delle sventure capitate a chi si è trovato a vestire i panni di Superman o a lavorare in produzioni cinematografiche o televisive dedicate a lui sembra destinato a non finire. E così, fra i record del povero supereroe c’è anche quello di essere stato definito un personaggio “porta sfiga”.

Cristina Pezzica

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