Tutankhamon, la sua tomba racchiude ancora misteri

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:34
Tutankhamon, nuovi misteri nella sua tomba
Tutankhamon, nuovi misteri nella sua tomba

Dalla sua scoperta nel 1922 ad opera dell’archeologo Howard Carter, la tomba di Tutankhamon non ha mai smesso di far parlare di sé. A ciò contribuisce da un lato la magnificenza del tesoro reale del giovane Faraone (su cui spicca il sarcofago in legno e oro e la maschera che è diventata un simbolo dell’Antico Egitto al pari della Sfinge e delle Piramidi), da un lato la fama di Tutankhamon (sicuramente uno fra i Faraoni più conosciuti al grande pubblico), e da un lato anche i molti misteri irrisolti che avvolgono la vita e la morte di questo giovanissimo sovrano, le circostanze della scoperta della tomba (su cui si racconta che gravi una maledizione) e l’architettura della tomba stessa. Interrogativi di cui solo il passato dell’Egitto custodisce – peraltro gelosamente – le risposte.

Sull’argomento è tornato il notiziario di informazione online spagnolo El Pais in un articolo che vi invitiamo a leggere.

Continuano le ricerche nella tomba di Tutankhamon

E’ stato il nuovo Ministro delle Antichità Egiziano, Khaled-El-Anany ad annunciare che continuano – e continueranno – le ricerche nel noto sito archeologico della tomba di Tutankhamon, conosciuta anche come KV62.

La notizia che la tomba del Faraone della XVIII Dinastia potrebbe celare almeno due stanze segrete, e fino ad oggi inesplorate, era stata annunciata dal suo predecessore Mamdouh-E-Damaty nelle scorse settimane, dopo che alcune scansioni ai raggi x avevano rivelato la presenza di inspiegabili vuoti nelle pareti nord e ovest della tomba. Si vocifera che in una delle stanze segrete possa essere custodito il corpo della regina Nefertiti, matrigna di Tutankhamon e Grande Sposa Reale del Faraone Akenathon; ipotesi peraltro ventilata anche dal professor Nicholas Reeves dell’Università dell’Arizona, in uno studio pubblicato nel 2015.

Non si hanno ancora certezze su quando sarà reso pubblico l’esito delle ricerche. Il Ministro Khaled-El-Anany ha ventilato l’8 maggio come data più probabile per una conferenza internazionale di esperti in materia, ma si è tenuto – volutamente – sul vago. “L’Egitto”, ha annnciato il Ministro, “continuerà a finanziare e sostenere la ricerca fino a che non otterremo certezze al 100%.”

Le prime scansioni che avevano dato avvio alle ricerche erano state effettuate dal tecnico radar Hirokatsu Watanabe, affiancato da un pool di archeologi provenienti da tutto il mondo, e si ervivano dei più avanzati sistemi radar e infrarossi giapponesi. Ma l’opinione di Watanabe che gli spazi vuoti all’interno della tomba possano essere camere segrete, originariamente concepite per il corredo funebre di Nefertiti, è parsa al governo Egiziano troppo allineata con le idee di Reeves.

In questa seconda fase per i rilievi verranno utilizzati dei nuovi sistemi di scansione, realizzati da tecnici egiziani e dalla National Geographic Society (NGS) degli Stati Uniti d’America. Se i risultati confermeranno quanto affermato da Watanabe, le ricerche dovrebbero proseguire in questa direzione.

Tutankhamon e i suoi misteri

Tutankhamon, anche noto come il Faraone bambino, è vissuto e ha regnato nel corso della XVIII Dinastia (1543.1292 a.C).

Figlio di Akenathon, il “Faraone Eretico” cancellato dalla Storia per aver sostituito il culto politeistico dell’Antico Egitto con l’adorazione monoteistica del dio Aton, Tutankhamon (il cui nome significa “immagine vivente di Amon”) subentrò al padre dopo il suo decesso e in seguito a un breve periodo di reggenza da parte  di un non meglio identificato Smenkhara, la cui identità è per gran parte ancora avvolta nel mistero.

Incoronato a Karnak, Tutankhamon regnò fino alla sua prematura scomparsa, a soli 18 anni e per circostanze mai ufficialmente chiarite, neppure dalle autopsie che si sono susseguite negli anni in seguito alla scoperta della tomba KV62 e della mummia del giovane. Le cause di morte più plausibili sembrano indicare un assassinio politico (forse per mano del visir Ay, che gli successe al trono), o l’insorgere di complicazioni per un trauma cranico.

La scoperta della sua tomba da parte di Sir Howard Carter, finanziata da Lord G. Herbert conte di Carnavon, fu uno degli eventi archeologici più clamorosi di tutti i tempi. I reperti del tesoro di Tutankhamon sono attualmente custoditi presso il Museo Egizio del Cairo.

Ma sulla tomba di Tutankhamon e sulla sua scoperta graverebbe anche una maledizione, suffragata dalle drammatiche circostanze della morte dello stesso Lord Carnavon a seguito di una grave e intensa forma di setticemia. Secondo la leggenda, tutti coloro che parteciparono alla scoperta e alla conseguente apertura e profanazione della tomba del Faraone bambino  sarebbero morti improvvisamente negli anni a venire; nonostante le numerose smentite giunte da più fonti, è indubbio che la maledizione di Tutankhamon eserciti ancora una potente influenza sul subconscio collettivo anche ai giorni nostri, riuscendo a gettare la sua ombra anche sulla morte della contessa Francesca Vacca Augusta,  in un celebre caso di cronaca nera di quindici anni fa. Infatti Villa Altachiara, dove si consumò la tragedia, venne fatta costruire dal padre di Lord Carnavon come residenza estiva per il figlio; e proprio nella villa una discendente diretta di Carnavon avrebbe trovato la morte in un tragico incidente, precipitando in mare come, del resto, accadde alla stessa Contessa Augusta. A tutt’oggi, la villa è stata messa all’asta numerose volte,  con prezzi sempre più al ribasso.

Nostante i decenni trascorsi e lo scetticisimo occidentale, la figuredi Tutakhamon sembra incutere ancora un’aura di reverenziale timore.

Cristina Pezzica