Arjen Lucassen, i 56 anni del cantautore metal

Arjen Lucassen compie 56 anni
Arjen Lucassen, il compositore metal compie 56 anni

E’ sicuramente uno fra gli artisti più originali e innovativi nel campo della musica metal, un tecnico dal genio visionario e l’autore di progetti che hanno lasciato un segno indelebile nella storia della musica, coniugando voci, generi e stili in una pluralità di interpretazioni uniche; parliamo del cantautore olandese Arjen Lucassen, che ha al suo attivo creazioni come “Ayreon”, “Star One” e il più recente “The Gentle Storm”, e che proprio oggi compie 56 anni.

Arjen Lucassen, storia discografica di un talento

Arjen Anthony Lucassen (questo il suo nome completo), originario di Hilvesurm, compare per la prima volta sulla scena musicale nel 1980 come chitarrista dei Bodine, una band olandese, con lo pseudonimo di Iron Anthony. Nel 1984 lo ritroviamo invece nei Vengeance, che lascerà solamente dopo otto anni per perseguire la carriera da solista e un sound più orientato al progressive metal. Il suo primo album, “Pools of Sorrow, Waves of Joy,”  non incontra il favore del pubblico, ma ciò non basta a scoraggiare il poliedrico artista, alla ricerca di una nuova e originale forma espressiva musicale.

La vera svolta che segnerà la carriera artistica di Arjen Lucassen avviene nel 1995, con l’uscita di “Ayreon; the Final Experiment”, primo step di un progetto musicale – quello degli Ayreon – di ampio respiro e lunga durata, che Lucassen continuerà a sviluppare negli anni successivi e su cui è tutt’oggi al lavoro, pur affiancandolo ad altri grandi successi del metal  internazionale.  Il progetto appertiene al genere della rock opera; i vari concept album degli Ayreon (oltre a “The Final Ezperiment”, “Actual Fantasy”, “Into the Electric Castle”, “The Universal Migrator”, “The Human Equation”, “01011001” e “The Theory of Everything”) hanno in comune trame articolate con vari personaggi che si alternano al canto, ma la vera caratteristca che ha fatto di questo progetto e di Lucassen un innovatore del genere è il particolarissimo sound, una commistione di rock progressivo e heavy metal contaminato però con moltissimi altri generi (dalla musica classica a quella folkloristica), che vede impegnati artisti e strumenti delle provenienze più disparate.

Sulla scia del successo degli Ayreon, nel 2001 escono l’album “Fate of A Dreamer” e il singolo “Cold Metal” appartenenti al progetto Ambeon, in cui Lucassen èaffiancato dalla cantante (all’epoca quattordicenne) Astrid van der Veer. Ma a catturare l’attenzione de media e degli esperti è sopratutto il progetto successivo, gli “Star One” che partono in sordina con il primo album “Space Metal” e conoscono invece maggior popolarità con l’uscita del successivo “Victims of the Modern Age”; al contrario degli album degli Aeyron, gli album degli Star One non seguono una trama lineare ma si ispirano ai grandi successi e ai cult della fantascienza. Nel 2003 è la volta del loro unico album live intitolato “Live on Earth”.

Nel 2005 Arjen Lucassen crea invece gli “Stream of Passion”, band dalle forti influenze latine e goticheggianti, di cui farà parte fino al 2007. In questo periodo la carriera dell’artista conosce una pausa sia a livello artistco che personale, a causa di numerose circostanze fra cui il divorzio dalla moglie e una severa depressione che lo porta ad accantonare momentaneamente il progetto degli Aeyron.  Nel 2009 viene annunciato il suo nuovo progetto, “Guilt Machine”, con l’uscita dell’album “On this perfect day”, acclamato dalla critica ma che passa praticamente inosservato dal punto di vista commerciale.

Nel 2012 esce il suo secondo – e attualmente unico – album da solista dopo “Pool of Sorrows, Waves of Joy”, ovvero “Lost in the New Real”. Nello stesso anno l’artista annuncia il revival degli Aeyron con un nuovo album, “The Theory of Everything” che uscirà a Ottobre dell’anno successivo, riscuotendo il favore unanime della critica.

Nel 2014 è la volta di un progetto congiunto con la cantante Anneke van Giersbergen, e nel 2015 i due fondano la band  “The Gentle Storm” il cui album “The Diary” esce nello stesso anno. Nel 2016 e proprio ad Aprile è previsto un breve tour della band.

Insomma quello di Arjen Lucassen è un talento poliedrico, proiettato verso una continua ricerca di nuovi generi e stili, e che probabilmente riserva ancora molte sorprese al mondo musicale e agli appassionati del metal.

Cristina Pezzica