Caso Regeni, il 7 e 8 aprile a Roma la delegazione egiziana. Il Cairo: “Pronto dossier di 2000 pagine”

Il caso di Giulio Regeni, ormai, pè sfumato negli infiniti tatticismi di cui la politica spesse volte si serve per celare la 4315.0.511442338_ori_crop_MASTER__0x0-593x443verità. Così, dopo la retromarcia compiuta ieri dal governo del Cairo, che ha asserito di non aver mai detto che l’omicidio fosse stato compiuto da una banda di rapinatori, adesso è la volta del campo investigativo. Fra pochi giorni arriveranno infatti in Italia gli inquirenti egiziani che stanno lavorando sul caso, e che promettono una cospicua quantità di documenti pronti per essere presentati agli investigatori italiani. “Gli apparati interessati hanno preparato un dossier sulla vicenda di 2000 pagine che indica le linee generali del crimine e la scomparsa del corpo, nonché le indagini su 200 persone di diverse nazionalità che avevano relazioni con la vittima”; questo è quanto si legge sul giornale Al Shourouk, che cita fonti della sicurezza interna.

Seconfo il sito Horriapost.net, invece, il procuratore capo di Roma, Giuseppe Pignatore, avrebbe fatto delle specifiche richieste circa la composizione della delegazione egiziana attesa per domani a Roma. Tra le 14 persone chiamate a colloquio, infatti, Pignatore avrebbe indicato alcuni nomi in particolar, come quello del presidente per la sicurezza nazionale Fayza Aboul Naga, quattro generali e tre giudici.

Giuseppe Caretta