Papa Francesco: “Comunione possibile per i divorziati risposati”, e apre agli omosessuali

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:03

Si chiama “Amoris Laetitia” l’esortazione apostolica firmata da Papa Francesco il 19 marzo e pubblicata oggi. Nove capitoli e 325 paragrafi, suddivisi in 260 pagine, nei quali il pontefice fa il punto della situazione sui temi
download (21)maggiormente discussi nel sinodo straordinario del 2014 ed in quello ordinario dello scorso ottobre.

Una dissertazione equilibrata, che si muove tra i due estremi rappresentati “dai ministri della Chiesa” innovatori, pronti a “cambiare tutto senza sufficiente riflessione” e quelli  intransigenti, che pretendono di “risolvere tutto applicando normative generali.”

Com’è nel suo pensiero, Bergoglio predica prima di tutto un bagno d’umiltà per la Chiesa e afferma che “non serve pretendere di imporre norme con la forza dell’autorità.” Bisogna anzi “essere umili e realisti, per riconoscere che a volte il nostro modo di presentare le convinzioni cristiane e il modo di trattare le persone hanno aiutato a provocare ciò di cui oggi ci lamentiamo, per cui spetta una salutare reazione di autocritica”.

Il matrimonio resta sempre l’istituzione cardine della concezione cristiana del vivere umano, eppure, così come affermo che “la paternità responsabile non è procreazione illimitata”, non significa cioè “fare figli come conigli”, oggi Papa Francesco torna a ribadire un concetto che gli sta molto a cuore: “Abbiamo presentato un ideale teologico del matrimonio troppo astratto, quasi artificiosamente costruito, lontano dalla situazione concreta” e ciò, scrive. “non ha fatto si che il matrimonio sia più desiderabile e attraente, ma tutto il contrario.”

Papa Francesco affronta anche la questione dei sacramenti ai divorziati: “Non è più possibile dire che tutti coloro che si trovano in qualche situazione cosiddetta irregolare vivano in stato di peccato mortale”, “nessun impedimento, quindi, alla riammissione ai sacramenti purchè sussistano le condizioni già suggerite dal sinodo: umiltà, riservatezza e amore per la Chiesa.” Più tenue, ma pur sempre presente, l’apertura alla tematica dell’omosessualità. In un passaggio dell’esortazione, Bergoglio pare confermare ciò che disse tempo addietro durante un’intervista: “ogni persona, indipendentemente dal proprio orientamento sessuale, va rispettata nella sua dignità e accolta con rispetto”.

Giuseppe Caretta