L’inno del Referendum per Legambiente: ‘Si mori u mari’, per dire #StopTrivelle

Si mori u mariLa musica è un veicolo potentissimo, per far passare qualsiasi tipo di messaggio (si ritiene possa essere un ottimo veicolo di preghiera, frattanto).

Ne possiamo avere ulteriore riprova ascoltando ‘Si mori u mari’ (‘Se muore il mare’, in dialetto), canzone promossa da Legambiente e scritta dalla formazione siculo-africana Ciauda (in collaborazione con molteplici altri artisti che potrete vedere anche all’interno del video, che vi proponiamo in coda): la canzone rappresenta in qualche modo un inno per il Sì in vista del referendum del prossimo 17 aprile.

Si tratta di una canzone dalle sonorità reggae, cantata in 7 lingue (italiano, francese, arabo, spagnolo, giamaicano, siciliano, woloff), che vuole promuovere le ragioni del sì. Ragioni del sì che verranno anche ribadite in occasione dell’evento “Difendiamo il nostro mare – Artisti per il Sì”, che si svolgerà giovedì 14 aprile al Parco Gondar di Gallipoli in Puglia.

Di fatto, si tratterà dell’evento finale della campagna referendaria.

Una campagna referendaria partita in sordina ma che parrebbe avere raggiunto la maggioranza degli italiani: alla prova delle urne, verrà raggiunto il quorum?