Greenpeace mette la maschera alla statua dell’Ammiraglio Nelson

Greenpeace said it aimed to highlight 'dangerous' air quality levels across the UKL’inquinamento dell’aria è una delle maggiori cause di morte nelle città con maggiore densità di popolazione, nonostante in Europa, grazie alle direttive dell’Unione Europea non si raggiungano i livelli disumani che sono stati riscontrati in Cina, quello dell’inquinamento rimane un problema gravoso che causa migliaia di morti ogni anno. Lo scorso anno a Londra circa 10.000 persone hanno perso la vita prematuramente a causa di malattie dovute all’eccessivo inquinamento, per questo motivo gli ecologisti più famosi al mondo (Greenpeace) hanno deciso di inscenare una singolare protesta per evidenziare una situazione che sta diventando fuori controllo: durante la notte, alcuni attivisti, hanno scalato i monumenti più importanti della capitale inglese per dotarli di una maschera antigas, così, al risveglio la popolazione di Londra si è ritrovata con i suoi simboli storici come portavoce della protesta ambientalista.

Tra le statue adornate dalle maschere antigas ci sono quella dell’Ammiraglio Nelson, quella della Regina Vittoria a Buckingham Palace, quella di Wiston Churcill in Westminster e persino quella di Thierry Henry di fronte all’Emirates Stadium. A spiegare la singolare protesta è stato uno degli attivisti di Greenpeace, Areeba Hamid: ” I controlli effettuati mostrano che se queste statue fossero persone reali avrebbero respirato aria dannosa alla loro salute. Ogni giorno tutti i londinesi, compresi i bambini, sono costretti a respirare quest’aria malsana, per questo li abbiamo dotati di maschere”.

L’obbiettivo di Greenpeace è quello di espandere la zona a bassa emissione di CO2, così che molti più londinesi possano godere di un aria più salutare e pulita. L’attuale proposta di legge per una zona a bassa emissione di gas dannosi si limita solo alla zona1 ( Londra è divisa in zone che vanno dalla più centrale alla più periferica, la zona 1 comprende praticamente solo il centro storico) e sarà applicata forzatamente solo a partire dal 2020. Quello che preoccupa gli ambientalisti è sopratutto la salute dei bambini, visto che, ad esempio a Londra 2 sono presenti diverse scuole primarie ed i bambini in questo stato di cose saranno costretti a respirare aria dannosa, con un rischio sempre maggiore di contrarre malattie.

Fabio Scapellato