David di Donatello 2016: tutti i vincitori. Rivelazione “Lo chiamavano Jeeg Robot”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:49

Si è svolta a Roma la serata di premiazione dei David di Donatello 2016. Un cerimonia rinnovata, molto vicina alla notte degli Oscar nella sua impostazione scenografica e spettacolare. Per l’edizione di quest’anno la scelta della 7e2d3e2693b33c1cdf3dd30abc364a4d_XLconduzione è ricaduta su Alessandro Cattelan che, gaffe a parte, a portato a termine il compito gravato dalla responsabilità della diretta televisiva sui canali Sky.

Tante le pellicole in concorso, tra le quali spiccano alcuni titoli che, a ben vedere, hanno fatto incetta di premi. Si parte con il premio per il miglior film del 2016, vinto dalla commedia corale Perfetti sconosciuti, campione di incassi con più di 16 milioni di euro. Il premio per la migliore regia è stato invece assegnato al veterano Matteo Garrone e al suo film Il racconto dei racconti, liberamente ispirato al libro di Gianbattista Basile “Lu cuntu te li cunti”.

Miglior attore protagonista è stato Claudio Santamaria col film Lo chiamavano Jeeg Robot. Salito sul palco con un cappellino da basball in testa, l’attore ha voluto dedicare il premio alla suo ex agente, scomparsa da poco tempo. Nella categoria miglior attrice protagonista, invece, ha vinto l’esordiente Ilenia Pastorelli, per Lo chiamavano Jeeg Robot. Molto emozionata, l’attrice ha ringraziato il suo regista “perché ha abbattuto tutti i pregiudizi, facendomi scoprire arte e passione. Lo ringrazierò per tutta la vita.” Le altre candidate erano Paola Cortellesi (Gli ultimi saranno ultimi), Sabrina Ferilli (Io e lei), Valeria Golino (Per amor vostro), Anna Foglietta (Perfetti sconosciuti), Astrid Bergès-Frisbey (Alaska), e Juliette Binoche (L’attesa).

 

A seguire l’elenco dei film in concorso e di quelli premiati:

 

Miglior film

  • Fuocoammare, regia di Gianfranco Rosi
  • Il racconto dei racconti – Tale of Tales, regia di Matteo Garrone
  • Non essere cattivo, regia di Claudio Caligari
  • Perfetti sconosciuti, regia di Paolo Genovese
  • Youth – La giovinezza(Youth), regia di Paolo Sorrentino

Miglior regista

  • Gianfranco Rosi – Fuocoammare
  • Matteo Garrone – Il racconto dei racconti – Tale of Tales
  • Claudio Caligari – Non essere cattivo
  • Paolo Genovese – Perfetti sconosciuti
  • Paolo Sorrentino – Youth – La giovinezza(Youth)

Miglior regista esordiente

  • Carlo Lavagna – Arianna
  • Adriano Valerio – Banat (Il viaggio)
  • Piero Messina – L’attesa
  • Gabriele Mainetti – Lo chiamavano Jeeg Robot
  • Francesco Miccichè e Fabio Bonifacci – Loro chi?
  • Alberto Caviglia – Pecore in erba

Migliore sceneggiatura

  • Matteo Garrone, Edoardo Albinati, Ugo Chiti e Massimo Gaudioso – Il racconto dei racconti – Tale of Tales
  • Nicola Guaglianone e Menotti – Lo chiamavano Jeeg Robot
  • Claudio Caligari, Francesca Serafini e Giordano Meacci – Non essere cattivo
  • Paolo Genovese, Filippo Bologna, Paolo Costella, Paola Mammini e Rolando Ravello –Perfetti sconosciuti
  • Paolo Sorrentino – Youth – La giovinezza(Youth)

Migliore produttore

  • 21uno Film, Stemal Entertainment, Istituto Luce Cinecittà, Rai Cinema e Les Films d’Ici con Arte France Cinéma –Fuocoammare
  • Archimede e Rai Cinema –Il racconto dei racconti – Tale of Tales
  • Gabriele Mainetti per Goon Films, con Rai Cinema –Lo chiamavano Jeeg Robot
  • Paolo Bogna, Simone Isola e Valerio Mastandrea per Kimera Film, con Rai Cinema e Taodue Film, produttore associato Pietro Valsecchi, in collaborazione con Leone Film Group –Non essere cattivo
  • Nicola Giuliano, Francesca Cima, Carlotta Calori per Indigo Film –Youth – La giovinezza (Youth)

Migliore attrice protagonista

  • Paola Cortellesi –Gli ultimi saranno ultimi
  • Sabrina Ferilli –Io e lei
  • Juliette Binoche –L’attesa
  • Ilenia Pastorelli –Lo chiamavano Jeeg Robot
  • Valeria Golino –Per amor vostro
  • Anna Foglietta –Perfetti sconosciuti
  • Àstrid Bergès-Frisbey –Alaska

Migliore attore protagonista

  • Claudio Santamaria –Lo chiamavano Jeeg Robot
  • Luca Marinelli –Non essere cattivo
  • Alessandro Borghi –Non essere cattivo
  • Valerio Mastandrea –Perfetti sconosciuti
  • Marco Giallini –Perfetti sconosciuti

Migliore attrice non protagonista

  • Piera Degli Esposti –Assolo
  • Antonia Truppo –Lo chiamavano Jeeg Robot
  • Elisabetta De Vito –Non essere cattivo
  • Sonia Bergamasco –Quo vado?
  • Claudia Cardinale –Ultima fermata

Migliore attore non protagonista

  • Valerio Binasco –Alaska
  • Fabrizio Bentivoglio –Gli ultimi saranno ultimi
  • Giuseppe Battiston –La felicità è un sistema complesso
  • Luca Marinelli –Lo chiamavano Jeeg Robot
  • Alessandro Borghi –Suburra

Migliore direttore della fotografia

  • Peter Suschitzky –Il racconto dei racconti – Tale of Tales
  • Michele D’Attanasio –Lo chiamavano Jeeg Robot
  • Maurizio Calvesi –Non essere cattivo
  • Paolo Carnera –Suburra
  • Luca Bigazzi –Youth – La giovinezza (Youth)

Migliore musicista

  • Alexandre Desplat –Il racconto dei racconti – Tale of Tales
  • Ennio Morricone –La corrispondenza
  • Michele Braga e Gabriele Mainetti –Lo chiamavano Jeeg Robot
  • Paolo Vivaldi con la collaborazione di Alessandro Sartini –Non essere cattivo
  • David Lang –Youth – La giovinezza (Youth)

Migliore canzone originale

  • Torta di noi– musica, testi e interpretazione di Niccolò Contessa – La felicità è un sistema complesso
  • A cuor leggero– musica, testi e interpretazione di Riccardo Sinigallia – Non essere cattivo
  • Perfetti sconosciuti– musica di Bungaro e Cesare Chiodo, testi e interpretazione di Fiorella Mannoia – Perfetti sconosciuti
  • La prima Repubblica– musica, testi e interpretazione di Checco Zalone – Quo vado?
  • Simple Song #3– musica e testi di David Lang, interpretazione di Sumi Jo – Youth – La giovinezza (Youth)

Migliore scenografo

  • Dimitri Capuani e Alessia Anfuso –Il racconto dei racconti – Tale of Tales
  • Maurizio Sabatini –La corrispondenza
  • Massimiliano Sturiale –Lo chiamavano Jeeg Robot
  • Giada Calabria –Non essere cattivo
  • Paki Meduri –Suburra[2]
  • Ludovica Ferrario –Youth – La giovinezza (Youth)

Migliore costumista

  • Massimo Cantini Parrini –Il racconto dei racconti – Tale of Tales
  • Gemma Mascagni –La corrispondenza
  • Mary Montalto –Lo chiamavano Jeeg Robot
  • Chiara Ferrantini –Non essere cattivo
  • Carlo Poggioli –Youth – La giovinezza (Youth)

Migliore truccatore

  • Gino Tamagnini, Valter Casotto, Luigi d’Andrea e Leonardo Cruciano –Il racconto dei racconti – Tale of Tales
  • Enrico Iacoponi –La corrispondenza
  • Giulio Pezza –Lo chiamavano Jeeg Robot
  • Lidia Minì –Non essere cattivo
  • Maurizio Silvi –Youth – La giovinezza (Youth)

Migliore acconciatore

  • Francesco Pegoretti –Il racconto dei racconti – Tale of Tales
  • Elena Gregorini –La corrispondenza
  • Angelo Vannella –Lo chiamavano Jeeg Robot
  • Sharim Sabatini –Non essere cattivo
  • Aldo Signoretti –Youth – La giovinezza (Youth)

Migliore montatore

  • Jacopo Quadri –Fuocoammare
  • Andrea Maguolo, con la collaborazione di Federico Conforti –Lo chiamavano Jeeg Robot
  • Consuelo Catucci –Perfetti sconosciuti
  • Patrizio Marone –Suburra
  • Cristiano Travaglioli –Youth – La giovinezza (Youth)

Migliore fonico di presa diretta

  • Maricetta Lombardo –Il racconto dei racconti – Tale of Tales
  • Valentino Giannì –Lo chiamavano Jeeg Robot
  • Angelo Bonanni –Non essere cattivo
  • Umberto Montesanti –Perfetti sconosciuti
  • Emanuele Cerere –Youth – La giovinezza (Youth)

Migliori effetti digitali

  • EDI – Effetti Digitali Italiani –Game Therapy
  • Makinarium –Il racconto dei racconti – Tale of Tales
  • Chromatica –Lo chiamavano Jeeg Robot
  • Visualogie –Suburra
  • Peerless –Youth – La giovinezza (Youth)

Miglior documentario di lungometraggio

  • I bambini sanno, regia di Walter Veltroni
  • Harry’s Bar, regia di Carlotta Cerquetti
  • Louisiana (The Other Side), regia di Roberto Minervini
  • Un bacio nel vento, regia di Nicola Moruzzi
  • S is for Stanley – Trentanni dietro al volante per Stanley Kubrick, regia di Alex Infascelli

Miglior cortometraggio

  • Bellissima, regia di Alessandro Capitani
  • A metà luce 2016, regia di Anna Gigante
  • Dove l’acqua con altra acqua si confonde, regia di Gianluca Mangiasciutti e Massimo Loi
  • La ballata dei senzatetto, regia di Monica Manganelli
  • Per Anna, regia di Andrea Zuliani

Premio David giovani

  • Alaska, regia di Claudio Cupellini
  • Gli ultimi saranno ultimi, regia di Massimiliano Bruno
  • La corrispondenza, regia di Giuseppe Tornatore
  • Non essere cattivo, regia di Claudio Caligari
  • Quo vado?, regia di Gennaro Nunziante

Miglior film straniero

  • Carol, regia di Todd Haynes
  • Il caso Spotlight(Spotlight), regia di Tom McCarthy
  • Il ponte delle spie(Bridge of Spies), regia di Steven Spielberg
  • Inside Out, regia di Pete Docter
  • Remember, regia di Atom Egoyan

Miglior film dell’Unione Europea

  • 45 anni(45 Years), regia di Andrew Haigh
  • Dio esiste e vive a Bruxelles(Le tout nouveau testament), regia di Jaco Van Dormael
  • Il figlio di Saul(Saul fia), regia di László Nemes
  • Perfect Day, regia di Fernando León de Aranoa
  • The Danish Girl, regia di Tom Hooper

Giuseppe Caretta

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