La NASA ci regala lo spettacolo dell’Aurora Boreale vista dallo spazio

auroraIl fenomeno dell’Aurora Boreale è osservabile solo da alcune regioni del nostro pianeta, la fortuna di ospitare uno dei più belli( se non il più bello) eventi naturali appartiene alla Scandinavia ed alla parte più a nord della Scozia. Quindi l’unico modo che ci resta per essere testimoni dal vivo di questo spettacolare evento è quello di viaggiare in determinati periodi verso queste terre. Come forse saprete già l’Aurora Boreale così come quella Australe è causata dalla frizione delle particelle solari con l’atmosfera terrestre: le tempeste solari sprigionano delle particelle cariche( elettroni e protoni) che arrivano fino al nostro pianeta, queste, appena entrano in contatto con la nostra ionosfera, eccitano le particelle neutre presenti nello strato di ionosfera terrestre( per eccitazione s’intende che le particelle neutre a causa dello scontro con le particelle solari cariche si caricano di energia a loro volta) le quali dopo un periodo di eccitazione si scaricano dell’energia dovuta allo scontro particellare con  un emissione di onde luminose.

La maestosità di questo scontro particellare è dunque difficilmente osservabile da gran parte della popolazione mondiale, ed è ancora più raro che qualcuno abbia la possibilità di vederlo nella sua versione migliore, ovvero dallo spazio. Per questo motivo gli scienziati della NASA hanno deciso di filmare il fenomeno dallo spazio e lo hanno consegnato al mondo con un video in alta definizione che ne esalta l’irraggiungibile bellezza. Il video riprende per intero il fenomeno, che viene reso ancora più bello dalla prospettiva che si ha del nostro pianeta dalla stazione spaziale internazionale: la cortina di luce creata dall’aurora boreale circonda parte del pianeta, ma nel video, velocizzato per permettere di osservare nell’interezza il fenomeno, a questa si unisce la stupefacente visione delle città di tutto il mondo illuminate dalla luce artificiale che viene accompagnata da uno sfondo di stelle che ci ricorda l’immensità dell’universo.

Fabio Scapellato