Valpolcevera, perdita di greggio; si teme per la pioggia

Valpolcevera, disastro ambientale; il greggio uccide pesci e uccelli
Valpolcevera, disastro ambientale; il greggio uccide pesci e uccelli

Non si ferma la minaccia ambientale scatenata dalla perdita di greggio in Liguria, e più nello specifico nel torrente principale della Valpolcevera, dove nei giorni scorsi ha ceduto un condotto dell’Iplom, con conseguenze disastrose. E con l’arrivo di piogge previste per il weekend sale la preoccupazione che la chiazza nera possa raggiungere il mare aperto, come riferisce Primocanale, il notiziario d’informazione ligure all-news.

Barriere di ghiaia in Valpolcevera per fermare l’avanzata del greggio

Lungo il greto del torrente sono state alzate delle barriere di ghiaia per contenere quanto più possibile l’espansione del greggio, sopratutto in vista delle piogge anche forti previste per il finesettimana. Per il momento il petrolio non è riuscito a raggiungere il mare aperto, ma con l’insorgenza di manifestazioni atmosferiche di carattere piuttosto intenso i livelli di allerta in tutta la Valpolcevera sono altissimi. Continua anche il monitoraggio da parte dell’Arpal.

Si parla di una vera e propria “minaccia ambientale”; il petrolio sarebbe infatti già arrivato sulle spiagge di Multedo, come riferiscono i pescatori della zona. Nel frattempo, lungo la foce del Polcevera è in costante aumento la moria di cefali, animali marini e uccelli intrappolati nella chiazza mortale. Un’intera colonia di aironi cinerini è stata quasi completamente spazzata via dall’ondata della “marea nera”. Nonostante i tentativi di arginare la crisi con l’intervento di autospurghi e barriere di contenimento, infatti, l’ambiente resta ancora altamente contaminato con un enorme rischio in termini di flora e fauna.

E continuano anche i disagi per la popolazione; dalla Valpolcevera fino a Fegino sono stati lamentati disturbi da esalazioni, sopratutto alla vista e alle vie respiratorie. Bruciore, irritazioni diffuse, nausea e cefalee sono riscontrate un po’ ovunque ma, come assicura anche l’assessore alla regione  Sonia Viale, non ci sarebbero rischi concreti per la salute dei cittadini. Sull’argomento sono poi tornati anche gli operatori sanitari dell’ASL3, dichiarando che in questo senso le piogge previste per le giornate di Sabato e Domenica avrebbero un effetto positivo perché abbasserebbero il livello degli inquinanti nell’aria. 

Nel frattempo però sempre l’ASL3 ha mobilitato un ambulatorio mobile nei giardini di Via Borzoli, a Fegino, per rispondere con prontezza alle domande dei cittadini ed effettuare le opportune serie di test per la salute.”

A smorzare i toni ha pensato invece l’assessore Gianni Crivello, che però ha invitato a “non abbassare la guardia”; se è vero che al momento non si può parlare di “stato di emergenza”, la situazine potrebbe drasticamente peggiorare se sottovalutata.

E l’Iplom rischia la cassaintegrazione per il disastro in Valpolcevera

Nei guai anche l’Iplom, la raffineria responsabile dell’accaduto e che, in seguito al danneggiamento della sua condotta principale nell’incidente, si è trovata costretta a interrompere di colpo le attività. Incombe, sull’azienda ligure, la minaccia della cassaintegrazione; in giornata dovrebbe tenersi una riunione straordinaria dei lavoratori, al fine di stabilire un piano d’azione e decidere quali sarano le prossime decisioni da intraprendere.

E nel frattempo continuano le indagini della procura, che ha messo sotto sequestro la conduttura incriminata.  L’accusa, per l’Iplom, è quella di disastro colposo. Nei prossimi giorni saranno ascoltati dal PM Walter Cotugno i tecnici e gli operai incaricati alla manutenzione dell’oleodotto Iplom, per cercare di chiarire le responsabilità e le dinamiche esatte di un incidente che farà ancora parlare di sé.

Entro Sabato, promette l’Iplom, dovrebbe essere rimosso il 90% del greggio fuoriuscito nel Rio Polcevera. Sempre che la pioggia non peggiori la situazione.

Cristina Pezzica