25 Aprile 2016: si venera San Marco Evangelista

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:31

Il 25 Aprile si celebra la memoria liturgica di San Marco Evangelista.

Venerato da tutte le Chiese che ammettono il culto dei santi, Marco – questo il suo nome gentile, giacché il vero nome era Giovanni –, nacque a Cirene o in Palestina intorno al 20 d.C., da una famiglia ebrea benestante e, secondo le fonti, era imparentato con l’apostolo Barnaba.

Tradizionalmente ritenuto l’autore dell’omonimo Vangelo, Marco fu discepolo di San Paolo e viaggiò con Barnaba e poi con San Pietro, in Oriente e a Roma, per diffondere la parola di Cristo.

Da Pietro fu inviato a evangelizzare l’Italia Settentrionale; fu dapprima ad Aquileia, poi approdò ai lidi delle isole di Rialto (Venezia), dove si addormentò sognando un angelo che gli rivolse questo saluto: “Pace a te Marco, mio evangelista, qui riposi il tuo corpo”.

Secondo lo storico Eusebio Marco morì ad Alessandria d’Egitto dove, secondo un’antica tradizione, aveva fondato la prima chiesa cristiana divenendone vescovo.

Nella Leggenda Aurea si sostiene che Marco aveva subìto il martirio in un villaggio alla periferia della grande città egiziana: torturato, legato con funi e trascinato per le vie del villaggio di Bucoli, dopo una notte trascorsa in carcere fu nuovamente trascinato per le strade della città finché morì, a 57 anni, il 25 Aprile dell’anno 72.

Secondo gli “Atti di Marco” ebrei e pagani avrebbero voluto bruciarne il corpo, ma alcuni cristiani lo recuperarono, seppellendolo in una grotta.

Nel V secolo il corpo del futuro patrono di Venezia fu traslato nella zona del Canopo di Alessandria.

Quindi, nell’anno 828, due scaltri mercanti veneziani, Buono da Malamocco e Rustico da Torcello, con uno stratagemma trafugarono le reliquie del santo portandole a Venezia – il 31 Gennaio 828 – dove sorse la grande basilica a lui intitolata, che tuttora ne conserva i sacri resti.

Michela De Minico

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