Morte di Prince, il cognato rivela: “E’ rimasto sveglio per sei giorni di fila”

Maurice Phillips, cognato del cantante Prince, avrebbe rivelato che la rockstar sarebbe rimasta sveglia per sei giorni di fila nei giorni immediatamente precedenti al decesso.

La notizia trapela grazie ad una fonte vicina alla famiglia del cantante, che proprio sabato scorso si è radunata per prince1una cerimonia in forma privata nella villa di Paisley Park, alla periferia di Minneapolis. Prince, avrebbe detto Phillips ad uno dei presenti “aveva lavorato per 154 ore di fila”, tanto da apparire emaciato e sfinito. Versione che trova corrispondenze in alcune testimonianze che si stanno sommando in questi giorni e che contribuiscono a rendere un’istantanea della misteriosa morte della star. Il proprietario del negozio di dischi Electic Fetus di Minneapolis, molto frequentato da Prince, ha confermato di averlo trovato molto giù di tono: “Tutti quegli che gli hanno parlato in quel periodo concordano nel dire che era pallido e che sembrava molto debole. Una condizione molto diversa da quella in cui appariva di solito.”

Intanto, come spesso avviene con la morte, anche Prince pare essere entrato nell’Olimpo delle celebrità trasformatesi in miti. L’album del 2001, The very best of Prince, è schizzato in testa alle classifiche americane, seguito da Purple Rain, del 1984.

Giuseppe Caretta