Tale padre tale figlio: Kluivert Jr. firma il primo contratto da professionista

justin-kluivert-ajax_m8b9uym5n3sd178s9s9ij04u9Patrick Kluivert ha scritto una delle pagine più belle della storia recente dell’Ajax: a soli 18 anni era già un titolare in una squadra di giovani fenomeni (insieme a lui c’erano calciatori del calibro di Seedorf, Davids, Overmars e Van Der Saar) che nel 1995, sotto la guida di Louis Van Gaal, sconfisse in finale il Milan di Fabio Capello campione in carica proprio grazie ad un gol di Kluivert in finale e che l’anno successivo contese la vittoria alla Juventus di Del Piero e Marcello Lippi (l’ultima Champions vinta dai bianconeri). La carriera di Kluivert non ha poi mantenuto le grandiose premesse dell’avvio, prima il fallimento al Milan e poi una carriera discreta ma non eccezionale con la maglia del Barcellona. Ciò non toglie, però, che l’olandese fosse una attaccante straordinario: fortissimo sui colpi di testa, basava il suo gioco sulla rapacità in area a cui coniugava una discreta tecnica individuale che gli permetteva di essere un riferimento per la manovra offensiva.

Nel 2016, ormai fuori dai campi da gioco, Kluivert fa il tifo per il figlio Justin, attaccante pure lui, che a sedici anni ha firmato il suo primo contratto da professionista per i lanceri e si appresta a cominciare una carriera da professionista con la squadra che ha lanciato il padre. Ad Amsterdam sono sicuri del talento di Justin tanto da considerarlo uno dei pezzi pregiati della gloriosa accademia Ajax; il suo ruolo è leggermente diverso da quello del padre, lui, infatti, predilige partire da dietro, possibilmente dalla fascia destra, e fa della tecnica e della velocità le sue armi migliori come dimostra questo video in cui fa un gol straordinario contro gli acerrimi rivali del Feyenord:

In Olanda sono sicuri che il ragazzo diventerà fortissimo, ma solo il tempo ci potrà dire se riuscirà davvero a scrivere un pezzo di storia come è stato capace di fare il padre a soli 18 anni.

Fabio Scapellato