Crisi Milan: Boban attacca Berlusconi e Galliani

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:47

boban_15.jpg.688x388_q85_crop_upscaleContinua la crisi di risultati del Milan di Cristian Brocchi, dopo l’esonero di Sinisa Mihajlovic, com’era prevedibile, non c’è stata un inversione di tendenza ma al contrario un tracollo che racconta di una squadra incapace non solo di fare un bel gioco (delle problematiche ne abbiamo parlato più volte) ma sopratutto incapace di ottenere risultati anche contro gli avversari più deboli. Che Brocchi non potesse rappresentare la panacea di tutti i mali era un’idea che tutti, dai tifosi ai giornalisti, avevano espresso sin dal primo istante, quindi, ad un mese di distanza da quella decisione vien da chiedersi: era proprio necessario cambiare guida tecnica a poche giornate dal termine rischiando di bruciare un giovane e promettente allenatore? La risposta è talmente ovvia che la domanda diviene retorica, l’allontanamento del tecnico serbo non ha alcuna spiegazione logica se non nello sbando societario che da anni imperversa a Milanello, Mihajlovic aveva trovato un equilibrio ed una chiave di funzionamento per un gruppo privo di qualità e sovrastato da aspettative aldilà delle reali possibilità.

Adesso il povero Brocchi si trova a fare da parafulmine per una situazione troppo complicata da gestire per tutti specialmente per un allenatore alle prime armi, è chiaro, quindi, che il nuovo allenatore rossonero non ha colpe specifiche, la pensa così anche un grande ex rossonero-Zvonimir Boban– che, intervistato da ‘Radio Anch’io’, ha espresso il suo parere sull’attuale situazione del Milan: “Quella di Brocchi è una missione difficilissima, succede ad un allenatore che non stava facendo male, che con il 4-4-2 aveva trovato con una logica di gioco. Brocchi non avrebbe dovuto nemmeno accettare questo ruolo, però lo capisco. Ha pochissime colpe, solo di non aver capito che era una storia troppo grande per lui”. Nel prosieguo dell’intervista viene chiesto all’ex campione croato quale sia, secondo lui, la causa di questo momento di crisi in casa Milan, lui, senza troppi giri di parole attribuisce la colpa al Presidente Berlusconi , che giudica incapace di gestire la società da diverso tempo, e ad Adriano Galliani sprovvisto, a suo parere, della forza necessaria per fare sia l’amministratore delegato che il direttore sportivo (ruolo in cui non è adatto secondo Boban).

Fabio Scapellato

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