Frozen, Elsa sarà la prima principessa lesbica?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:27
Elsa di Frozen sarà la prima principessa Disney lesbica?
Elsa di Frozen sarà la prima principessa Disney lesbica?

Sarà la bionda Elsa di “Frozen”, regina dei ghiacci del regno di Arendelle, la prima Principessa Disney a farsi portavoce dei diritti del movimento LGBT (Lesbian, Gay, Bisexual & Transgender) in tutto il mondo, anche nell’immaginario collettivo dei più piccoli? E’ quanto si augura il popolo del Web; nell’attesa di un sequel del fortunatissimo cartone di casa Disney, i fans di Frozen lanciano dal web il loro appello perché Elsa nel seguito del film si innamori di un’altra ragazza, e lo fanno a colpi di hashtag #GiveElsaAGirlfriend.

Nel seguito di Frozen, Elsa troverà una fidanzata?

E’ sicuramente una dei personaggi Disney più iconici degli ultimi anni; Elsa, la regina delle nevi, con la sua treccia biondo cenere e il lungo abito azzurro scintillante, è diventata una delle Principesse Disney preferite dal grande pubblico, eclissando per popolarità e affetto dei fan anche molte sue celebri “colleghe” come la Sirenetta, Cenerentola e Belle de la Bella e la Bestia.

Principessa sui generis che per una volta non ha bisogno di essere riscattata o salvata  dall’amore del Principe Azzurro di turno (ruolo che lascia di buon grado alla sorella Anna, contesa come nella miglior tradizione delle favole tra un taglialegna povero ma buono e un principe – si fa molto per dire – da prendere letteralmente  a pedate nei denti), Elsa con la sua drammatica lotta per essere accettata e i suoi tormenti interiori non poteva non diventare anche la principessa più amata dal pubblico LGTB, che in vista del sequel di Frozen torna a far sentire con forza la sua voce.

Elsa, chiedono infatti i fan, nel seguito del film dovrebbe innamorarsi di un’altra donna e non di un uomo, diventando di fatto la prima principessa Disney lesbica e un simbolo non solo per i giovanissimi alle prese con la propria identità sessuale, ma anche per i bambini cresciuti in famiglie “arcobaleno”. Che in lei troverebbero così un personaggio in cui identificarsi e rispecchiarsi.

#GiveElsaAGirlfriend, e sui social infuria la polemica

Nelle ultime ore sui social network, in particolare Facebook, Instagram e Twitter, sta spopolando l’hashtag #GiveElsaAGirlfriend con cui il popolo del Web invoca una svolta omosex in “Frozen 2”, e che vedrebbe protagonista proprio Elsa.

“Sarebbe bellissimo, forse aprirebbe la mente a tanti.” “Elsa è la mia preferita fra i personaggi Disney, forse proprio perché è indipedente.” “Cara Disney, #GiveElsaAGirlfriend” (letteralmente date a Elsa una fidanzata)”. “In questo modo i ragazzi LGBT o i figli di coppie LGBT non cresceranno sentendosi diversi.” “E’ importante rappresentare la realtà… anche i giovani gay o lesbiche devono capire che non c’è niente di sbagliato in loro.”

Sono alcuni dei messaggi pubblicati su Facebook e Twitter sulla scia della campagna virale #GiveElsaAGirlfriend, che si è estesa a macchia d’olio dagli Stati Uniti al resto del mondo, Italia compresa. Internazionale com’è stato il successo di “Frozen”, a tutt’oggi una delle pellicole di casa Disney più amate di tutti i tempi.

Una campagna che non ha mancato, però, di suscitare anche aspre critiche e polemiche da parte della fazione avversa, più conservatrice e omofoba; ecco quindi che dall’altro lato della barricata arrivano messaggi di sdegno, in cui l’idea di una principessa Disney innamorata di un’altra ragazza viene definita “ridicola, disgustosa” e “non adatta ai bambini”. E’ nato perfino l’hashtag concorrente, ossia #GiveElsaABoyfriend.  E infuria il dibatitto fra chi ritiene che mostrare famiglie di ogni genere e relazioni sentimentali anche a carattere omosessuale potrebbe essere un passo in avanti per la Disney, una presa di posizione in grado di prevenire anche i numerosi casi di suicidio fra giovanissimi omosessali, e chi invece è assolutamente contrario all’idea, accusandola di “confondere” le menti dei piccoli telespettatori.

Del resto non sarebbe la prima volta che la Disney viene acciata di diffondere contenuti poco idonei al pubblico infantile;  era accaduto per la rappresentazione della morte di Mufasa ne “Il Re Leone” e per le pesanti implicazioni sessuali de “Il Gobbo di Notre Dame” (solo per citare due casi più celebri), due film accusati di poter turbare la sensibilitù dei bambini. Una “teoria del complotto” molto accreditata negli anni vorrebe anche la Disney rea di nascondere messaggi subliminali occulti, riferiti alla sfera sessuale o a messaggi massonici e razzisti, nei suoi film.

Tuttavia, se è difficile credere che il colosso di animazione USA rivendichi una presa di posizione così drastica nei confronti della comunità LGTB, il fatto che tante persone si stiano mobilitando per un coming out di Elsa in “Frozen 2” è senz’altro un invito a riflettere, e la dimostrazione di quanto i tempi e la mentalità del pubblico stiano sempre più evolvendo, a discapito di quelli che forse, in futuro, non saranno più considerati dei tabù.

Cristina Pezzica

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