La favola del Leicester: città in tripudio. Ranieri: “Indimenticabile”

Il miracolo, alla fine, è accaduto per davvero. Con il pareggio, combattutissimo, tra Chelsea e Tottenham di ieri sera il Leicester di Claudio Ranieri, la piccola squadra che mai nessuno avrebbe dato come vincitrice, è diventata campione della Premier League dopo 132 anni di storia: semplicemente un sogno.

Manchester United vs Leicester CityNotti come quelle di ieri non possono essere spiegate e forse è bene che rimangano avvolte dalla leggenda, proprio quella che i ragazzi di Mister Ranieri hanno compiuto in un’annata straordinaria, dominata da un bel gioco e da una filosofia del calcio forse non rivoluzionaria ma sicuramente, evidentemente, vincente. Lo stesso “uomo-Dio”, oggi acclamato da una nazione intera, non sa spiegare precisamente in che modo un’impresa del genere si sia realizzata: “Non lo so quale sia il nostro segreto- ha detto arrivando stamattina al campo di allenamento del Leicester come fosse un normale giorno qualunque- “i giocatori hanno dato cuore e anima- E’ il modo in cui giochiamo. Ora vogliamo andare avanti.”

Ma, compostezza a parte, quella appena trascorsa è stata una nottata da segnare negli annali, con caroselli di automobili e decine di migliaia di cittadini in strada increduli e commossi, felici e senza parole. C’erano uomini e donne di almeno 60 nazionalità differenti, quante ne accoglie la multiculturale Leicester, e poi fumogeni e cori urlati da una fiumana di gente che non ha smesso, non ha smesso neppure per un secondo, di godersi questo incredibile momento di gioia. Il lungo corteo di auto è arrivato poi nei pressi del King Power Stadium, a tre chilometri dal centro. Li il punto di raccolta dei tifosi, poi ancora oltre, verso casa di una delle icone più rappresentative di questa splendida favola del calcio moderno: il centravanti James Vardy, dove si trovava radunata tutta la squadra per assistere alla partita che poteva consegnargli tra le braccia il titolo storico. Un orgoglio, un trionfo, nel quale riecheggiano ancora le parole di Mister Ranieri: “Se avessi vinto questo all’inizio della mia carriera, forse avrei potuto dimenticarlo. Ma ora sono vecchio e posso ricordarlo, sono felice.”

Giuseppe Caretta