Guardiola non ha rimpianti: “Non posso vincere sempre il Triplete”

guardLa maledizione spagnola continua per Pep Guardiola, ancora una volta il tecnico catalano è stato fermato ad un passo dalla conquista dell’ambitissimo triplete, ancora una volta da una formazione spagnola. La partita di ieri ha mostrato due facce diverse dello stesso sport: da un lato, la ricerca ossessiva del bel gioco per arrivare alla vittoria, dall’altro, l’organizzazione di gruppo osmotica alla ricerca della difesa perfetta. Due scuole di pensiero a confronto, entrambe molto efficaci, il cui scontro, questa volta, ha visto vincere il cosi detto gioco all’italiana: il Bayern ci ha provato, sopratutto nel primo tempo, con molta insistenza costringendo i rivali a barricarsi nella propria metà campo, l’impresa sarebbe pure arrivata se Muller non avesse fallito il rigore del 2-0 che avrebbe probabilmente chiuso la pratica. Nel secondo tempo, però, l‘Atletico Madrid ha dimostrato di saper essere letale con un contropiede perfetto, fatto di soli tocchi di prima, che ha portato le petit diable (Antoine Griezmman) a tu per tu con Neuer, il francese non ha fallito la ghiotta occasione riportando la partita sul pari e condannando i tedeschi alla ricerca di due gol per il passaggio del turno.

Ma quali sono le colpe di Guardiola? Nonostante l’opinione delle testate tedesche (che la scorsa settimana lo avevano indicato come unico colpevole), nessuna. Il tecnico del Bayern ha fatto una partita d’attacco studiata nei minimi particolari, nel primo tempo il suo Bayern ha abbandonato il palleggio orizzontale in favore di verticalizzazioni improvvise che hanno messo in grande difficoltà il reparto arretrato dei colchoneros (Gimenez in particolare) trovando il vantaggio e rischiando di raddoppiare in diverse occasioni. Nella ripresa, a parte i primi 10′, il copione è stato lo stesso e solo gli episodi hanno permesso alla squadra di Simeone di passare il turno,  non me ne voglia il tecnico argentino che ha il grande merito di essere riuscito a motivare i suoi ragazzi al massimo spingendoli oltre i limiti e che, come al solito, ha preparato la partita perfettamente dal punto di vista tattico. Sarà, dunque, proprio per la consapevolezza di aver fatto tutte le mosse giuste che Pep si dice soddisfatto della partita e del suo lavoro in questi anni di Bayern: “Rimpianti per questi tre anni? Nessuno. Sono felice, abbiamo perso contro una squadra molto forte. So che i tifosi sono dispiaciuti e lo sono anch’io, ma spero di aver aiutato i calciatori a vedere il calcio in un’altra maniera”.

Fabio Scapellato