Negazionismo, introdotta aggravante alla legge Mancino Giovanardi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:28

Il Senato ha votato sì, per la seconda volta, per l’introduzione del reato del negazionismo come aggravante alla Legge Mancino Giovanardi. 134 voti a favore, 14 contro, 36 astenuti, per l’emendamento presentato dal Nuovo Centrodestra, un ddl di un singolo articolo che emenda la legge Mancino introducendo un nuovo comma.

shoahL’aggravante del negazionismo si introduce così nella legge che recepisce il divieto di discriminazioni razziali. L’emendamento, in particolare, toglie il termine “pubblicamente”, e la pena va da 2 a 6 anni di prigione se la propaganda del negazionismo provoca un “concreto pericolo di diffusione”. Insomma, se si nega la shoah o il genocidio ebreo, rischia fino a sei anni di galera.

L’ex ministro Quagliarello si era mostrato scettico rispetto al provvedimento. Non ha votato la legge perché, ha sostenuto, quello del negazionismo rimane “un problema culturale (…) sicuramente esistente”, ma che “non può avere una sua dimensione penale”. Anche Giovanardi si è mostrato critico. La maggioranza ritiene invece l’emendamento un atto di “riparazione alla comunità ebraica italiana dopo la vergogna delle leggi razziali del 1938”. Insomma, si tratta di un testo abbastanza dibattuto, ma che adesso è stato votato e che tornerà alla Camera per la terza lettura. La maggioranza auspica già tempi brevi per la sua applicazione.