Venezuela alla fame, si chiede aiuto al Vaticano

Il Venezuela è davvero in ginocchio dopo la crisi energetica che ha colpito il Paese, causata dal El Nino e secondo l’opposizione anche dalla cattiva gestione delle risorse da parte del presidente Maduro e del governo. Leopoldo Lòopez Gil, capo dell’opposizione, ha valutato la possibilità di chiedere aiuto addirittura al Vaticano per fare fronte alla crisi umanitaria che li sta colpendo. “Chiedo al Vaticano (…) di andare a visitare i prigionieri politici torturati” ha detto l’uomo, il leader del partito Voluntad Popular che contrasta il governo di Nicolas Maduro.

L’uomo è costretto all’estero, dato che in Venezuela è stato accusato di attentato alla sicurezza dello Stato, e si trova da qualche giorno in Italia dove cerca di attirare l’attenzione sulle problematiche che il Venezuela sta vivendo in questo momento, cercando di sensibilizzare l’opinione pubblica.
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Il figlio è ancora incarcerato, come parte dell’opposizione, e Gil ne chiede la liberazione. I carcerati furono accusati di aver promosso manifestazioni che nel 2014 provocarono almeno trenta morti e molti feriti. Gil continua a sostenere che in Venezuela viene violata la libertà di opinione e di stampa e che il governo abbia rubato molti soldi pubblici, almeno 300 milioni di dollari. Adesso chiede l’intervento del Vaticano per sincerare la situazione di crisi.