“Renzi va fermato”, infuria la polemica sul consigliere Csm Morosini

morosinicsmFa discutere la posizione espressa dal membro del Consiglio Superiore della Magistratura, Piergiorgio Morosini, in merito al prossimo referendum costituzionale.

In un’intervista pubblicata sul “Foglio”, Morosini – ex Gip a Palermo oggi consigliere del Csm in quota Magistratura democratica, la corrente di sinistra – avrebbe garantito una sua partecipazione attiva alla campagna per il NO al referendum del prossimo autunno, utilizzando espressioni forti come “Si rischia una democrazia autoritaria” e “Bisogna fermare Renzi”.

Frasi che hanno suscitato diverse polemiche, tanto che il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha chiesto un incontro al vice presidente del CSM, Giovanni Legnini, per chiarire la vicenda. Legnini ha definito “inaccettabili gli attacchi a esponenti di governo e parlamento”.

Morosini si difende e afferma di essere stato travisato, ma la sua giustificazione non sembra convincere Legnini, che non digerirebbe neppure la partecipazione del consigliere alla campagna referendaria.

Dura reazione del responsabile Giustizia del PD, David Ermini: “Avrei terrore a farmi giudicare da uno così”, ha detto Ermini. Per i dem più vicini al premier, questa vicenda confermerebbe i sospetti di un tentativo da parte delle Procure di manovrare contro Matteo Renzi. Tuttavia Morosini smentisce categoricamente di aver pronunciato quelle frasi: “Prima fra tutte quella del titolo: non ho mai detto che Renzi va fermato. Prendo nettamente le distanze”.