Corea del Nord: si apre il congresso del Partito dei Lavoratori, primo in 36 anni

Si è ufficialmente aperto oggi a Pyongyang il congresso del Partito dei Lavoratori. L’evento è di quelli storici, se si pensa che l’ultimo congresso si tenne nel 1980, quando l’attuale leader nordcoreano Kim Jong –un non era Kim-Jong-un-Corea-del-Nordneppure ancora nato.

Migliaia di delegati sono comunque arrivati nella capitale per partecipare all’incontro, che si svolgerà nel palazzo del 25 aprile alla presenza accreditata della stampa internazionale. Fotografi e giornalisti, però, non potranno accedere all’interno del palazzo, ma solo fino ad un cordone di recinsione posto a 200 metri dall’accesso. Di trasmettere la diretta s’incaricherà la tv di stato, anche se non si sa con precisione quanto durerà l’incontro e quali saranno i temi trattati nello specifico.

Più che probabile che il leader utilizzi questo momento per consolidare il suo potere, come già fece a suo tempo il padre Kim Jong-IL e come fece 70 anni prima il nonno Kim Il-Sung. Possibile anche un cambio di alcune posizioni chiave, o il riempimento di ruoli vacanti che servono al regime per assestare la sua struttura. Ma quello che più di tutto preme di sapere agli analisti, e non solo, è come verrà affrontata la spinosa questione nucleare ed i conseguenti rapporti (tesi) con la comunità internazionale. Solo pochi giorni fa, infatti, la Commissione per la riunificazione pacifica della Corea del Nord ha diffuso un comunicato nel quale veniva rivendicato con pieno orgoglio lo “status, che non potrà mai essere modificato, poco importa se c’è chi lo riconosce e chi no, di Stato nucleare dotato di bomba H”.

Giuseppe Caretta