L’Inter da segnali di crescita incoraggianti per il futuro

manciniLa partita di ieri pomeriggio tra Inter ed Empoli ha lasciato delle buone sensazioni nei tifosi nerazzurri, la squadra del Mancio con il passare del tempo ha imparato a giocare come un collettivo sia in fase difensiva che in fase offensiva, elementi prima scostanti come Kondogbia hanno cominciato a mostrare il proprio talento senza paura di sfigurare, senza sentire la pressione di un palcoscenico importante come San Siro ed Icardi, a lungo criticato in questa stagione, ha dimostrato (se ce ne fosse bisogno) di essere il giocatore più decisivo in rosa.

Il progetto di Thohir e Mancini prende, dunque, forma proprio alla fine di un campionato che in fin dei conti ha rispettato le aspettative assicurando un quarto posto che vuol dire Europa League ma che sopratutto certifica la crescita di un gruppo nuovo, pieno di giocatori giovani, poco male se l’illusorio primo posto della prima metà di stagione è sfumato prima del tempo perché qui c’è in ballo l’apertura di un ciclo che deve avere come condottiero Roberto Mancini ( voci di corridoio lo vogliono scontento di questa annata) che desidera ardentemente puntare a qualche titolo già a partire dalla prossima stagione e cerca rassicurazioni  sulla possibilità di  colmare il gap con le prime tre.

Il modo migliore per convincere l’allenatore a restare è la sicurezza di cinque innesti che si possano inserire in un intelaiatura già di ottimo livello. In difesa servono due laterali da affiancare a Miranda e Murillo, a centrocampo un terzo uomo che possa giocare con Kondogbia e Brozovic (Banega è già stato opzionato) ed infine un attaccante che completi il tridente con Perisic e Icardi oltre ad un sostituto per l’argentino in caso di necessità. Se Thohir sarà in grado di offrire a Mancini questi nuovi innesti, l’anno prossimo, potremmo assistere ad un Inter capace di contendere il titolo alla Juventus.

Fabio Scapellato