Il CSM ai giudici: “Non partecipate attivamente alla vita politica della nazione”

Il CSM ha ribadito nell’ambito del dibattito sull’intervento di Morosini Piergiorgio, membro del Consiglio Superiore della Magistratura, riguardo al rapporto fra vita politica e magistratura. “C’è un divieto”, ha detto il vice presidente del CSM Legnini, sulla partecipazione dei magistrati alla vita politica del Paese. Lecito, invece, è esprimere opinioni. Ma riguardo al referendum che è “carico di un significato politico” bisogna avere “più cautela”.

legniniIl difficile rapporto fra politica e magistratura, due settori che dovrebbero rimanere divisi come da Costituzione, si è fatto quindi molto acceso. Legnini però non si è espresso sulla possibilità che vengano adottate azioni disciplinari nei confronti di Morosini (“mi astengo da valutazioni di merito”), ma ha fatto esplicito riferimento alla vicenda. “Guardatevi bene dal fare politica con gli strumenti giudiziari. E viceversa” ha detto lapidario il vice del CSM.

Ha inoltre avvertito che “non c’è bisogno di un clima infuocato”. E ha ricordato che la democrazia è forte se ogni potere rispetta l’altro, anche nei propri limiti e confini, per non rischiare pericolose confusioni. Ovviamente, al netto di questo, è un diritto di tutti avere la propria opinione politica, ma quest’ultima non deve oltrepassare il confine dei tribunali o delle aule di giustizia: altrimenti sarebbe vana la separazione dei poteri.