Terrorismo: giornata della memoria. Boldrini ai giovani: “Indignatevi ancora”

Si è svolta stamattina nell’aula di Montecitorio, alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la cerimonia per il “Giorno della memoria” dedicata alle vittime del terrorismo e delle stragi.

Un tema spinoso, doloroso per il nostro Paese, che commemora oggi, nel giorno in cui venne ritrovato il corpo senza vita dell’onorevole Aldo Moro, tutti coloro che perirono sotto i colpi d’arma da fuoco e le bombe senza mandante di StragePiazzaDellaLoggiaBrescia1un difficile periodo della nostra storia recente.

Alla cerimonia erano presenti Vittorio Occorso, nipote dell’omonimo sostituto procuratore di Roma ucciso da un commando di Ordine Nuovo, e Giorgio Bazzega, figlio del maresciallo di pubblica sicurezza Sergio Bazzega ucciso con il vicequestore Padovani durante una perquisizione domiciliare nell’abitazione del brigatista rosso Walter Alasia, a Sesto San Giovanni.

Accorate, le parole della presidente della Camera, Laura Boldrini: “L’Italia ha visto morire centinaia di persone sotto i colpi dei terroristi. Ma alla fine li ha sconfitti e non ha mai rinunciato ai valori dello Stato di diritto. Uno stato democratico non può far mai propria la logica violenta e disumana dei propri nemici.”

Molti i giovani presenti, ai quali sono state rivolte parole di incoraggiamento: “Una democrazia è forte soprattutto se c’è partecipazione, se c’è cittadinanza attiva. Allora, ragazzi e ragazze- ha detto ancora la presidente- criticate, com’è giusto che sia, indignatevi contro le ingiustizie ma, soprattutto, siate attivi in prima persona.”

Giuseppe Caretta