Tritolo per il Procuratore di Napoli: sventato attentato della Scu

Un quantitativo di tritolo pari a 550 chilogrammi è stato sequestrato dagli inquirenti nelle scorse settimane a Gioia del Colle, in provincia di Bari. Un ritrovamento sul quale la magistratura barese, coordinata dal pm Antimafia, giovanni-colangelo-procuratore-napoliRoberto Rossi, stava tentando di risalire al possibile utilizzo.

Adesso un collaboratore di giustizia vicino agli ambienti della Sacra Corona Unita, ma originario di Napoli, avrebbe dichiarato che quel tritolo era in realtà destinato al procuratore di Napoli, Giovanni Calogero, finito nel mirino della mafia a causa della sua instancabile attività investigativa che ha già portato in cella molti affiliati. Un attentato programmato nei minimi dettagli, che l’uomo avrebbe saputo tramite altri detenuti di Camorra con i quali è entrato in contatto durante la detenzione. Proprio loro, ha raccontato il pentito, l’avrebbero reso edotto dei particolari della vicenda, che prevedeva un’esplosione sulla strada di Gioia, dove abita il capo della Procura, durante uno dei suoi innumerevoli spostamenti fra Puglia e Campania.

Adesso la magistratura è intenzionata a scoprire i mandanti e la rete logistica di supporto, mentre il trafficante di armi Amilcare Monti Condesnitt, l’uomo davanti alla cui casa è stato ritrovato l’esplosivo e che per questa vicenda è già agli arresti, è stato convocato immediatamente a colloquio.

Giuseppe Caretta