Unioni civili: Governo pone fiducia, opposizioni insorgono

unioni civiliPer Matteo Renzi le date sono importanti. E segnano scadenze alle quali non è bene sottrarsi. Domani, 12 maggio, si celebrerà il 42° anniversario della vittoria del referendum sul divorzio e il presidente del Consiglio sembra intenzionato a onorare la data a modo suo: imponendo un’accelerata al ddl sulle unioni civili. A dare l’annuncio è stata ieri il ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi, che ha ufficializzato l’intenzione del Governo di porre la questione di fiducia sul contestato provvedimento. Suscitando la reazione stizzita delle opposizioni, che hanno puntato l’indice contro l’ennesima “strozzatura” parlamentare. E non solo.

L’annuncio flash della ministra (che dopo aver dato comunicazione della decisione maturata nel corso dell’ultimo Cdm, ha subito abbandonato l’Aula di Montecitorio) prevede un timing preciso: il voto sulla questione di fiducia si terrà oggi poco dopo le ore 14, anticipata dalle dichiarazioni di voto che dovrebbero partire dalle 12.30. In un clima che si preannuncia incandescente, come quello rilevato ieri. Dagli scranni del M5S si è, infatti, levata l’invettiva del deputato Alfonso Bonafede, che ha tuonato: “Il Governo intende il Parlamento come uno zerbino“. E ha definito Matteo Renzi “un padre padrone abituato a calpestare l’Aula”. Non ci è andato giù leggero neanche il capogruppo della Lega alla Camera, Massimiliano Fedriga, che ha sparato a zero sui parlamentari della maggioranza definendoli servi della gleba disposti a fare di tutto per essere ricandidati”. 

Mentre da Forza Italia è stato Antonio Palmieri ad insorgere: “Renzi aveva lasciato ai suoi libertà di coscienza (sul voto sul ddl, ndr) – ha ricordato – Con la fiducia, la libertà se l’è ripresa, speriamo che la coscienza si mostri nel voto”. E fuori dall’Aula di Montecitorio, è stato il capogruppo Renato Brunetta, intercettato dai giornalisti, a rincarare pesantemente la dose. “E’ ignobile e aberrante – ha dichiarato – mettere la questione di fiducia su una materia sensibile come le unioni civili. Ignobile a aberrante metterla per soffocare la discussione sul complesso degli emendamenti che avrebbe preso un paio d’ore. E’ ignobile e aberrante – ha insistito – averlo fatto approfittando del calendario e arrivare all’approvazione finale in tempi utili per celebrare vittorie effimere di Renzi, vedi l’anniversario della legge sul divorzio oppure le elezioni amministrative”. 

Maria Saporito