Brandao condannato in appello a cinque mesi di detenzione per l’aggressione a Thiago Motta

brandaoIl 16 agosto 2014, alla fine di una partita tra PSG e Bastia, l’attaccante brasiliano Brandao (espulso durante la partita) aveva atteso fino a fine partita il connazionale Thiago Motta nel tunnel degli spogliatoi per chiarire gli screzi che si erano creati tra i due nel corso dell’incontro. L’italo-brasiliano si era avvicinato a lui per cercare una pacificazione ma l’attaccante in forza al club corso invece di parlargli  gli ha rifilato una testata sul naso fratturandogli il setto nasale. Sfortunatamente per Brandao, la scena è stata ripresa dalle telecamere di Canal+ non lasciando adito a dubbi di sorta: la federazione calcistica francese, in seguito alla visione dei filmati, aveva comminato una squalifica di dieci mesi ai danni dell’attaccante brasiliano, inoltre, grazie alla testimonianza dei poliziotti presenti nel tunnel del Parco dei Principi, era stato denunciato al tribunale, dove il giudice aveva sentenziato un mese di reclusione da scontare possibilmente con lavori socialmente utili ed una multa di 20 mila euro.

La decisione del tribunale non era andata giù al calciatore che su consiglio dei legali aveva, dunque, deciso di fare ricorso in appello. I giudici, però, hanno rigettato la tesi difensiva e dopo aver raccolto il materiale lo scorso 15 aprile, oggi, hanno decretato la sentenza d’appello: la pena detentiva per il calciatore brasiliano è passata da un mese a cinque mesi ed è stata inoltre confermata la pena monetaria di 20 mila euro. L’aggravante che ha fatto propendere i giudici per l’aumento della pena è stata la totale assenza di scuse da parte di Brandao nei confronti di Thiago Motta.

Fabio Scapellato