Cile, donna prova a rapire un neonato in un bus ma viene fermata da un passeggero

niin-536715Antofagasta città sita nel nord del Cile è stata lo scenario di un tentativo di rapimento andato a male grazie al pronto intervento di un cittadino. La donna, Deisi Caviedes Ardila, è un immigrata colombiana clandestina che ha tentato di rapire un neonato di soli 4 mesi da un bus, per fortuna, un altro passeggero, allertato dalle urla della madre, si è accorto del rapimento ed ha fermato rapidamente la donna prima che andasse via con il bambino.

Grazie ad un passante siamo venuti in possesso delle immagini in cui l’uomo colpisce la donna e la immobilizza con l’aiuto di altri passeggeri del bus. La donna quando si è accorta di essere ripresa si è tolta la t-shirt nel vano tentativo di non essere identificata, ma grazie all’intervento dei cittadini la rapitrice, adesso, è sotto la custodia delle autorità locali in attesa che venga giudicata in un processo. Dopo aver riabbracciato il suo bambino ed essersi tranquillizzata la madre ha sporto denuncia contro la rapitrice ed ha rilasciato un intervista dove racconta la terrificante avventura che è stato costretta a vivere: la signora è stata colpita con un coltello mentre si dirigeva verso casa con i suoi due figli, bloccatasi dal terrore e dal dolore, ha assistito, impotente, alla donna che minacciava suo figlio di 6 anni con il coltello e le intimava di consegnargli il neonato con queste esatte parole: ” Dammi il bambino o uccido tuo figlio“.

La terrificante scena si è svolta questo martedi alle 4:00 di pomeriggio a 700 miglia dalla capitale cilena, Santiago del Cile. Riguardo all’accaduto è stato intervistato dal giornale locale, ‘Diario de Antofagasta’, il portavoce della polizia locale, Robert Moraes: ” La donna cilena ha subito diverse ferite da arma da taglio al corpo ed un altra al braccio in seguito alla lotta. La donna colombiana, invece, è stata in possesso del bambino ma quando si è accorta che gli altri passeggeri la inseguivano ha cercato di scappare dalla scena del crimine. Fortunatamente i civili sono intervenuti ed hanno fermato la donna consegnandola poi alla polizia“.

Questo accaduto ha risvegliato le polemiche sull’immigrazione e sui controlli troppo permissivi alla frontiera, adesso, gran parte della comunità cilena chiede il blocco totale della frontiera, chiaramente si tratta di una reazione a caldo, che non consiste in una soluzione, non tutti gli immigrati, infatti, sono un pericolo per la società e sarebbe sbagliato punire tutti per gli errori di una singola persona.

Fabio Scapellato