Sisma L’Aquila: Cassazione conferma condanne per crollo Casa dello studente

Si è conclusa con la conferma delle condanne per gli imputati, la quarta sezione penale della Corte di Cassazione 024chiamata a decidere in merito al crollo della Casa dello studente dell’Aquila avvenuta in occasione de sisma che, il 6 aprile del 2009, colpì il capoluogo abruzzese.

Nel crollo dell’edificio perirono 8 giovani i cui genitori e parenti erano presenti in aula al momento della lettura della sentenza. Quattro anni per i tecnici Pietro Centofanti, Bernardino Pace e Tancredi Rossicone, che nel 2000 avevano curato la ristrutturazione dell’immobile. Due anni e sei mesi, invece, sono stati confermati per il presidente della Commissione di collaudo, Pietro Sebastiani.

Commozione fra i presenti e fra gli avvocati di parte civile, mentre la difesa aveva chiesto di dichiarare prescritto il reato in ragione del fatto che, a detta loro, i tempi dei lavori contestati dalle accuse risalivano a più di quindici anni prima. Nulla di fatto, dunque, i responsabili sono stati giudicati colpevoli dei reati contestati.

Intanto un altro processo è in corso per il terremoto del 2009. Si tratta di quello nato dalla maxi inchiesta della procura della Repubblica dell’Aquila in relazione al crollo di via D’Annunzio, nel quale morirono 13 persone. La quarta sezione penale della Corte di Cassazione ha annullato la sentenza d’Appello nei confronti dell’unico imputato, l’ingegnere Fabrizio Cimino. Si tornerà ad un nuovo esame dei fatti, anche se il rischio prescrizione è un’incognita da non sottovalutare.

Giuseppe Caretta