Unioni civili: è polemica su pensione reversibilità

unioni civiliIl via libera definitivo della Camera al testo sulle unioni civili ha lasciato gli inevitabili strascichi. E animato discussioni che continuano ad infiammare il dibattito pubblico. L’ultima riguarda l’impatto previdenziale della misura che – contemplando la possibilità, per il partner omosessuale, di ereditare la pensione del compagno deceduto – potrebbe risultare particolarmente oneroso. La pensa così il presidente della commissione Lavoro al Senato, Maurizio Sacconi, mentre il numero uno dell’Inps, Tito Boeri, è convinto che si tratti di un esborso sostenibile.

Rispondendo ad una specifica domanda sulla reversibilità delle pensioni all’interno delle coppie gay: C’è un impatto sui conti, ed è inevitabile che ci sia – ha ammesso Boeri – ma è nell’ordine di qualche centinaio di milioni di euro ed è quindi sostenibile“. “C’è sicuramente un aggravio dei costi per il sistema – ha rimarcato il presidente dell’istituto nazionale di previdenza – ma non dell’entità che è stata paventata. Abbiamo fornito alcuni elementi di valutazione alla commissione parlamentare ed i costi non si sono rivelati così elevati. Sono sostenibili. Ci siamo, infatti, allineati all’esperienza tedesca, perché la legislazione tedesca era simile a quella italiana”.

La pensa diversamente l'”alfaniano” Maurizio Sacconi che, insieme ad altri parlamentari del centrodestra, ha aperto una campagna per indire un referendum abrogativo sul testo appena approvato in Parlamento. Il presidente della commissione Lavoro al Senato è convinto che, proprio sul punto che riguarda la reversibilità delle pensioni per le coppie gay, occorra fare meglio i conti. “In tanti anni di esperienza parlamentare, molti dei quali dedicati nelle funzioni parlamentari e di governo alla finanza pubblica – ha dichiarato Sacconi – non ho mai visto una copertura così manifestamente sottostimata come nel caso delle pensioni per superstiti estese alle unioni omosessuali. Noi spendiamo, per queste prestazioni, ben 40,9 miliardi di euro all’anno pari al 2,6% del Pil. Si tratta della percentuale più alta nei Paesi industrializzati”.  Una percentuale che, per Maurizio Sacconi, è destinata a levitare rovinosamente, con impatti pesanti sulle casse dello Stato.

Maria Saporito