La medicina del futuro: il robot biodegradabile per la rimozione di oggetti dannosi

batteryrobot-8abe0857c636be9fac6f3cb4fad73c316La ricerca in campo tecnologico è stata ed è fondamentale per l’evoluzione del sistema sanitario e di conseguenza per il miglioramento della nostra condizione di vita. L’ultimo ritrovato della tecnologia che un domani potrà dare notevoli miglioramenti al campo della medicina è un robot di piccole dimensioni in grado di chiudersi come un origami che, se ingerito, potrà curare ferite interne, somministrare medicinali ed estrarre dal nostro stomaco o dal nostro intestino oggetti dannosi ingeriti involontariamente.

Il robot è stato progettato da alcuni ricercatori del MIT di Sheffield in collaborazione con altri ingegneri provenienti dal Tokyo Institute of Technology, ed il loro progetto verrà presentato in occasione della conferenza internazionale sull’automazione e sulla robotica che si terrà a Stoccolma dal 16 al 21 maggio. In cosa consiste? Come riuscirà il robot ad interagire con il nostro organismo una volta ingerito? Si tratta di una capsula, contente un robot chiuso come un origami e un magnete, che una volta a contatto con i succhi gastrici si schiuderà liberando il contenuto. Una volta fuori dalla capsula i tecnici potranno controllare il robot tramite degli strumenti esterni che andranno ad interagire con il magnete permettendo loro di utilizzarlo per portare a termine un lavoro(che sia somministrare un medicinale o spingere fuori un oggetto estraneo), a fine lavoro il piccolo robot verrà smaltito dal nostro organismo rapidamente (a quanto pare il piccolo robot è biodegradabile).

Si tratta, chiaramente, di un prototipo ma la comunità scientifica è molto incuriosita dai possibili utilizzi che si potranno fare con questa ingegnosa idea. I responsabili del progetto sono molto fieri della loro idea e del risultato ottenuto, secondo loro, anche se si tratta di un lavoro in fase embrionale, il robot da loro creato avrà notevoli utilizzi nella sanità del futuro. Il co-creatore del Robot, Daniela Rus, ha spiegato che per le applicazioni all’interno di un corpo c’è bisogno di un robot controllabile dall’esterno senza fili: il robot, infatti, è stato creato proprio con la finalità di rimuovere oggetti ingeriti involontariamente come batterie o bottoni che, se lasciati all’interno dello stomaco, possono creare danni ai tessuti. L’obbiettivo futuro di questi ricercatori è quello di creare un mini-robot in grado di eliminare i corpi estranei senza bisogno di una strumentazione esterna che lo guidi.

Fabio Scapellato