Movimento 5 Stelle, Pizzarotti vs Di Maio: “Inventate le regole alla giornata”

Pizzarotti è stato sospeso ufficialmente qualche ora fa dal Movimento 5 Stelle, e la sua reazione furiosa non è certo passata inosservata. La sospensione del sindaco è avvenuta via Mail da parte dello staff di Beppe Grillo. Pizzarotti però non ha nascosto tutta la sua insoddisfazione sia circa le reazioni del Movimento all’indagine

19/03/2013 Roma, il Movimento 5 Stelle presenta i candidati alla vice presidenza della Camera e alla segreteria d'aula. Nella foto Luigi Di Maio, candidato alla vice presidenza

aperta nei suoi confronti per abuso d’ufficio, sia per il fatto che secondo lui il movimento inventerebbe regole “ad personam” contro i suoi stessi esponenti.

L’uomo ha replicato con queste parole alle critiche di Di Maio: “Abbiamo sempre detto che noi dobbiamo essere meglio degli altri, ma non possiamo farlo solo a parole”. E poi, rincarando la dose: “Non ci sono regole scritte, ve le state inventando alla giornata”. Insomma, stando a sentire il sindaco, due pesi due misure, anzi utilizzando le sue stesse parole “tre pesi tre misure” perché secondo Pizzarotti il movimento utilizza diversi metodi a seconda delle persone che sono di volta in volta coinvolte in scandali o indagini.

“Il modo usato con noi è disumano” ha sostenuto poi Pizzarotti “bastava una telefonata”. Ogni giorno, conclude il sindaco, c’è una nuova regola. Inaccettabile, secondo Pizzarotti, il comportamento del partito politico inventato da Beppe Grillo e da Casaleggio, quello che, almeno fino a pochi giorni fa, era anche il “suo” partito.