Arabia Saudita, la tv insegna come picchiare la moglie

terapista-ks9f--656x492corriere-web-nazionale_512x384La tv nazionale del regno arabo saudita ha mandato in onda un video in cui un medico insegna ad un uomo come e quando colpire la moglie per insegnarle l’obbedienza. Si pensa che il video sia stato girato in febbraio e che sia stato sottoposto al governo perché venisse approvato, la successiva approvazione del governo ha permesso che il video venisse reso pubblico e trasmesso in diretta nazionale in aprile.

Successivamente alla diretta, il governo saudita ha mandato il video controverso negli Stati Uniti all’istituto di ricerca per i media del medio oriente che ha base nella capitale degli USA (Washington DC). Le reazioni al video sono state comprensibilmente di rigetto ed un gruppo di attiviste per i diritti delle donne si è detto infuriato per i contenuti del video: il protagonista del video, Al-Saqabi, spiega che un marito non deve subito ricorrere alle punizioni corporali ma deve in un primo momento educare la moglie, solo successivamente, l’uomo deve ricorrere alle punizioni corporali ma solo nel caso in cui la donna contravvenga ad un preciso ordine o regola di comportamento.

La correzione della donna, secondo quanto affermato dal medico nel video, si compone di tre differenti passi: ” il primo passo è ricordare alla donna dei suoi doveri e dei tuoi diritti in accordo con Allah. Successivamente arriva la seconda fase- tradirla“. Se questo non bastasse c’è una terza fase di correzione che riguarda proprio il picchiare la moglie sempre in accordo con la legge di Allah. La punizione corporale, infatti, va fatta secondo delle regole precise, per esempio, all’uomo è vietato colpire la donna con una verga, una frusta, oppure un oggetto affilato. Al contrario, il marito deve colpire la donna con un ramoscello oppure con un fazzoletto. Qualora, invece, la donna si macchiasse di estrema disobbedienza l’uomo può in ogni caso contravvenire ai tre passi ed usare una punizione più dura.

Il video ha suscitato una reazione forte da parte delle femministe americane che hanno fatto richiesta di condanna al proprio governo in quanto gli insegnamenti profusi nel video sono discriminatori per tutto il genere femminile, ma come accaduto già in precedenza per casi similari ne il dipartimento di stato(organo responsabile delle relazioni internazionali) ne il governo centrale della casa bianca ha commentato il discutibile video.

Fabio Scapellato