Election Day, dietrofront del Governo: si vota solo domenica 5 giugno

elezioni“Ho deciso io, chiaramente dopo essermi consultato con Renzi. Ci sono stati attacchi pretestuosi proprio da parte di chi voleva il doppio giorno”. Commenta così il Ministro dell’Interno, Angelino Alfano, il dietrofront sulla scelta di tenere aperti i seggi per le amministrative anche lunedì 6 giugno.

Una proposta annunciata e subito ritirata, per manifesta impossibilità di procedere. Alfano critica duramente le forze di opposizione, che avrebbero dapprima perorato la proposta, salvo poi criticarla una volta annunciata, con il solo scopo di attaccare il Governo.

L’annuncio del voto anche di lunedì aveva effettivamente scatenato una bagarre, con la divisione in due fazioni: favorevoli (“aumenterà la partecipazione”) e contrari per l’inevitabile aumento dei costi. Secondo Alfano, il voto al lunedì “sarebbe costato 5 milioni in più per le amministrative e 18 per il referendum”, ma c’è chi sostiene che l’aumento sarebbe stato molto più pesante (tra i 100 e i 500 milioni).

Sulla decisione si è pronunciato l’ex premier Enrico Letta, sotto la cui presidenza era stata approvata la norma che fissa l’elezione alla domenica, non soltanto per un risparmio di costi, ma anche per allineare l’Italia a tutti i Paesi europei dove si vota in un solo giorno. “Ha prevalso il buon senso e il rispetto delle regole”, ha scritto su Facebook l’ex premier.

Critiche le opposizioni. Per Lega Nord, Movimento 5 Stelle e Forza Italia la retromarcia del Governo “è un chiaro segnale della paura di Matteo Renzi”.