Fitch e Brexit, l’avvertimento: “Effetti a catena sulla UE”

 

Sono in molti a non vedere di buon occhio la possibilità di un’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea e, più si avvicina il termine per il referendum, previsto per il 23 giugno, più si alzano concitate le voci per il “no”. L’ultima è quella di Fitch, che lancia l’allarme sostenendo che in caso di fuoriuscita dall’Unione Europea del Regno Unito, le conseguenze economiche di recessione saranno avvertite da tutti gli stati dell’UE.

brexitAnche il presidente Barack Obama, dall’altra parte dell’Oceano, si era intromesso per dire no alla Brexit. Diversi economisti hanno sostenuto che l’uscita dell’UK sarebbe un duro colpo, e da ultimo anche il Fondo Monetario Internazionale aveva avvertito sui rischi che la Brexit comporterebbe dal punto di vista economico.

Adesso Fitch si unisce al coro delle voci negative, sostenendo anche che l’uscita minerebbe l’economia britannica, manderebbe in recessione la Scozia, e (forse questa è l’ipotesi più vera) potrebbe creare i presupposti per l’uscita di altre nazioni dall’Unione Europea. Gli effetti economici peggiori sarebbero sullo spread.

La Fitch ha elaborato tre scenari personali sulle varie ipotesi: il primo, favorevole, che sarebbe il fallimento del Brexit; il secondo, sfavorevole in generale, il terzo drammatico per tutta Europa e soprattutto per la Scozia.