Belgio, la polizia sconsiglia l’utilizzo delle nuove ‘reazioni’ di Facebook

reazioni-facebook-01Sin dal primo giorno in cui Facebook è entrato nella nostra vita, oltre alla funzione primaria e dichiarata di collegare le persone nel mondo, è stato la base attraverso cui conoscere tutte le preferenze degli utenti. Come strumento di conoscenza, il popolare social network, inviava contenuti pubblicitari sotto forma di pagine in cui gli utenti affezionati o meno a tale prodotto potevano esprimere il proprio apprezzamento con il tasto like.

In questi anni la comunità ha sempre chiesto la possibilità di aggiungere ai like anche il tasto unlike per poter esprimere la propria disapprovazione, la richiesta, però, non è mai stata soddisfatta, ufficialmente perché sarebbe poco carino esprimere dissenso nei confronti di altri utenti e potrebbe essere stato utilizzato in maniera discriminatoria. Così, per ovviare a questa mancanza, Facebook ha aggiunto sei nuove emoticon per esprimere una diversa gamma di emozioni, l’iniziativa non è piaciuta alla polizia belga che ha invitato i cittadini a non utilizzarli.

Qual’è il motivo di questa linea dura contro le nuove forme di espressione social? La spiegazione è semplice, secondo la polizia belga le emoticon sono utilizzate per fini pubblicitari. Tramite le espressioni sarebbe più semplice carpire le reazioni degli utenti a determinati tipi di pubblicità, inoltre, sembra che tramite le espressioni sia possibile capire lo stato d’umore dell’utente, in questo modo è possibile decidere quale sia il momento giusto per inviare la pubblicità all’utente. Per spiegare meglio questo concetto un portavoce della polizia belga ha aggiunto il motivo della scelta di sole sei emoticon: “Limitando le espressioni a sei Facebook pensa che i sentimenti siano espressi con maggiore facilità, in questo modo spera che l’algoritmo funzioni in maniera più efficace“.