Yara, il pm chiede per Bossetti ergastolo e 6 mesi in isolamento

Il pm Letizia Ruggeri ha richiesto per Bossetti, indagato e imputato per la morte di Yara Gambirasio, l‘ergastolo e sei mesi di isolamento.
Una pena dura, anzi durissima, ancora più schiacciante se si pensa che manca il movente. Ma, secondo il pubblico ministero, non importa che sia identificato “un preciso movente”. Il ritratto fatto dal pm nei confronti del carpentiere 45enne, padre di tre figli, è impietoso: una persona che ha sempre mentito, che non ha mai collaborato, e che ha infierito sulla piccola Yara lasciandola agonizzante in un campo, in pieno inverno, a morire abbandonata.

yaraIl pm, per giustificare una richiesta di pena così granitica senza movente, ha rievocato il caso di Paola Mostosi, 24enne commercialista strozzata da un camionista anch’egli padre di famiglia al termine di una banale lite automobilistica. “Come fu nel caso di Paribello non sappiamo che cosa è scattato nella mente di Bossetti” ha sostenuto la Ruggeri.
La requisitoria del pm è durata 12 ore, si è conclusa ieri sera, poco prima delle venti.

La Ruggeri ha voluto calcare la mano sull’aggravante della crudeltà, sostenendo che (Bossetti) “Ha infierito sulla ragazza, ha voluto infliggere sofferenze aggiuntive. Sappiamo che Yara è morta dopo un’agonia particolarmente lunga”. E poi le bugie “strutturate” che secondo il pm Bossetti averrebbe raccontato, anzi, “le ha raccontate tutta la vita” sostiene la donna. Senza parlare della calunnia nei confronti del collega Massimo Maggioni.
Quello di Yara è rimasto e rimane un caso complesso, con poche certezze, nessuna confessione, solamente l’immagine di una ragazzina che sparisce nel buio il 26 novembre del 2010.