Airbus Egyptair, l’ipotesi della bomba e del complice al Charles de Gaulle

Dopo la tragica fine del volo Parigi-Egitto dell’Egyptair, scomparso dai radar nella notte fra il 18 ed il 19 e caduto in mare nell’Egeo, le ipotesi che si sono fatte strada sono quelle del terrorismo e della bomba a bordo. Da un lato la somiglianza con l’esplosione del Metrojet russo sul Sinai di qualche mese fa è impressionante. Altre ipotesi sono quelle di un kamikaze a bordo, di un tentativo di dirottamento, del cedimento della struttura e infine dell’abbattimento tramite missile.

Ma l’ipotesi più accreditata, per ora, rimane quella per cui l’aereo sarebbe stato abbattuto a causa di una bomba che sarebbe stata caricata a bordo da Parigi, eludendo i controlli della sicurezza grazie alla complicità di un dipendente dell’aeroporto oppure della compagnia aerea.
egyptairL’esplosione potrebbe quindi spiegare il perché della perdita di quota così rapida dell’Airbus, ed anche le due brusche virate fatte dall’aereo prima di precipitare, nonché la “palla di fuoco” che alcuni pescatori greci hanno sostenuto di aver visto in cielo proprio in quel momento.

Proprio a causa di questi fattori si ritiene improbabile la teoria di un errore del pilota o del cedimento dell’aereo, d’altronde questo tipo di Airbus è considerato uno dei più sicuri in assoluto. Omer Laviv, esperto di sicurezza aerea, spiega che “La teoria più plausibile è che sia stata introdotta a bordo una carica esplosiva a basso potenziale” ma comunque letale, in grado di destabilizzare e danneggiare l’aereo e di farlo cadere.