Google presenta Home: l’assistente vocale per la casa

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:37

Google-HomeIl nostro futuro sarà gestito da un assistente interattivo? Tutti i device casalinghi potranno essere controllati da un solo dispositivo? A giudicare dai dispositivi presentati da Google al Google I/O tenutosi all’anfiteatro di Shoreline di Mountain View, l’idea dell’azienda sembra essere proprio questa. Lo scenario proposto sul palco della conferenza parla di un mondo in cui il touch dello smartphone verrà sostituito in tutto e per tutto dall’assistente vocale, un intelligenza artificiale capace non solo di interagire ma di interloquire con l’utilizzatore ed aiutarlo nella vita di tutti i giorni, ecco come lo ha presentato il ceo di Google Sundar Pinchai: “L’assistente conversa con voi, è un dialogo a due voci tra voi e Google, capisce il mondo che vi circonda e vi aiuta a fare ciò che vi serve”, ma la visione di Google non si ferma solamente agli smartphone ma viene allargata all’ambiente casalingo ed a tutti i device.

Prendendo spunto dagli assistenti vocali per cellulare sviluppati da Apple (Siri) e Microsoft (Cortana), l’azienda californiana ha ideato un dispositivo in grado di gestire tutti i device casalinghi tramite i comandi vocali chiamato Home: il funzionamento di questo assistente è esattamente come i suoi predecessori per smartphone, noi potremmo interloquire con l’assistente per gestire la casa, sarà Home che si occuperà di gestire i device su nostro ordine. La cosa più sorprendente, però, è che home sarà in grado di rispondere ad eventuali messaggi o comunicazioni riproponendo lo stile utilizzato dal proprietario avvalendosi anche dell’utilizzo di emoticon, stickers e foto.

La prospettiva è entusiasmante ed anche se si tratta di dispositivi ancora fuori commercio la strada tracciata va in questa direzione e tra un decina d’anni ci potremmo trovare con un software super intelligente in grado di organizzare e facilitare tutte le nostre attività quotidiane. Il colosso americano punta deciso in questa direzione forte della posizione da leader nel mercato degli smartphone e delle comunicazioni (circa l’80% dei dispositivi mobili sfrutta il sistema operativo android) adesso spetta alla concorrenza proporre qualcosa di alternativo o di altrettanto valido.

Fabio Scapellato