San Francisco, ucciso afroamericano: capo della polizia si dimette

afroamericanoIl capo della polizia di San Francisco, Gregory P.Suhr, si è dimesso. La ‘richiesta’ del sindaco della città californiana, Edwin M.Lee, ha avuto il suo effetto. Suhr era infatti finito al centro di furiose polemiche dopo l’ennesimo omicidio di un afroamericano da parte della polizia.

Il fatto è accaduto ieri mattina. Alcuni agenti hanno sparato ad una 27enne afroamericana, uccidendola. Stando alle ricostruzioni, la donna si trovava a bordo di un’auto rubata e avrebbe opposto resistenza alla polizia che le intimava l’alt nella zona di Industrial Street, nel difficile quartiere di Bayview, l’ex distretto industriale. Una zona degradata e pericolosa.

L’afroamerican aveva appena investito un camion fermo. Tuttavia, niente lasciava presagire che la donna fosse armata e potesse recare minaccia all’agente che ha sparato il colpo fatale.

E’ la terza uccisione analoga in meno di sei mesi, e la popolazione è in rivolta. A dicembre Mario Wood, anche lui afroamericano, è stato ucciso dalla polizia con 15 proiettili solo perchè non voleva rilasciare il cortello che teneva in mano. Ad aprile un senzatetto latino era stato ucciso sempre per mano di un poliziotto. Un’escalation di episodi diventata inaccettabile anche per il sindaco Lee, che ha chiesto ieri sera la testa del capo della polizia. Al suo posto, come capo ad interim, è stato scelto Tony Chaplin.