Finale di Coppa Italia, come ci arrivano le due contendenti?

milanSta sera alle 20:45 andrà in scena l’ultimo atto della stagione calcistica italiana, la finale di Coppa Italia tra Milan e Juventus. Le due squadre arrivano a questo appuntamento con spirito e motivazioni diverse: il Milan sta attraversando una crisi tecnico tattica che ormai dura da anni che il solo cambio d’allenatore non ha risolto, il club rossonero, dunque, punta a questo trofeo per salvare una stagione altrimenti fallimentare, la Juventus, invece, ha dimostrato di essere la squadra migliore d’Italia e di avere una dirigenza solida e capace effettuare di una programmazione seria, l’obbiettivo dei bianconeri infatti è quello di consolidare ulteriormente il proprio predominio mettendo in bacheca l’ennesimo trofeo e stabilendo un altro record (sarebbe la prima volta che una squadra italiana si aggiudicherebbe l’accoppiata Scudetto-Coppa Italia per due anni consecutivi).

Partendo da questi presupposti e considerando il divario tecnico tra le due squadre, l’unica arma a disposizione di Christian Brocchi è il desiderio di rivalsa dei suoi calciatori, il tecnico rossonero, dopo la sconfitta con la Roma, ha accusato il gruppo di non avere dignità e nei giorni a seguire ha proseguito su questa linea nel tentativo di stimolare la squadra ad una reazione d’orgoglio, reazione che a detta del capitano rossonero Montolivo c’è stata:”La finale di Coppa Italia sarà l’ultima prova d’appello per questo gruppo. È l’ultima occasione per dimostrare le nostre qualità”. Diverso l’approccio motivazionale di Allegri, il tecnico toscano rifiuta l’etichetta di favorito e cerca di tenere la concentrazione del gruppo alta, per questo avvisa i suoi giocatori di non sottovalutare l’avversario: ” Siamo consapevoli che è una finale e quindi i valori si azzerano. Il Milan ha l’ultima chance per andare in Europa League: ha giocato una brutta partita con la Roma, quindi troveremo di fronte una squadra completamente diversa”.

Per quanto riguarda le formazioni che scenderanno in campo, i rossoneri ritrovano Bonaventura ma devono fare i conti con le assenze di Abate ed Antonelli, nonostante l’assenza dei due terzini, Brocchi giocherà con una difesa a 4  in un 4-3-3. La Juventus scenderà in campo con il classico 3-5-2, ma Allegri schiererà qualche novità rispetto alla formazione Campione d’Italia, Neto sostituirà Buffon in porta, Rugani prederà il posto di Chiellini in difesa e a centrocampo ci sarà spazio per Lemina e Hernanes, nessuna novità in attacco dove Dybala e Mandzukic guideranno la fase offensiva.

Fabio Scapellato