PKNA Paperinik New Adventures, storia di un cult

Un’avventura cominciata nel lontano 1996 quella della testata Disney PKNA, Paperinik New Adventures, che vedeva protagonista il super papero mascherato alle prese con alieni, mostri dello spazio e viaggiatori del tempo. Capofila di tutta una serie di pubblicazioni Disney di nuova generazione (fra cui, solo per citarne alcune, il famosissimo “W.I.T.C.H”, “Monsters Allergy”, “MM”, “Kylion” e molti altri), la serie di PKNA negli anni novanta è stata un vero fenomeno di cult.

Da PKNA a PKNE, vent’anni di Ducklair Tower e Scudo Extransformer

La saga di PK e il Paperinik di nuova generazione
La saga di PK e il Paperinik di nuova generazione

La storica prima serie di PKNA Paperinik New Adventures fu un esperimento senza precedenti nel panorama dei fumetti Disney; una saga lunga e complessa, più simile  a un vero e proprio telefilm che ai classici standard di “Topolino” e simili. Story arc che si dipanavano attraverso vari episodi, nuovi personaggi, alleati e antagonisti passati al setaccio con i loro chiaroscuri, vignette dal taglio innovativo e con un uso del colore molto più vicino al cinema e alle realtà fumettistiche d’oltreoceano.

Un’operazione coraggiosa che poteva risolversi in un clamoroso fiasco per l’azienda, e che invece, inaspettatamente, si rivelò un asso nella manica. Tant’è vero che ancora oggi sono tantissimi i “pker” d’antan a ricordare con nostalgia i tempi in cui, abbandonati gli stivaletti a molla e la 313-X, il personaggio di Paperinik si ritrovò a combattere contro evroniani e cronauti, sullo sfondo di una Paperopoli sempre più tecnologica e moderna.

Un Dr. Who disneyano sui generis che non ha mancato di fare storia, innovandosi nel corso di tre serie consecutive (più un “alternate universe” nello stile dei fumetti Marvel) pur rimanendo fedele a sé stesso.

PKNA, la prima serie; alieni, mutanti e viaggi nel tempo

Nella storica prima serie, appunto “PKNA”, le sottotrame principali furono l’invasione degli Evroniani (vampiri alieni succhiaemozioni ispirati, fin dal design, alla saga di Alien), i viaggi nel tempo (con la paperopoli del XXIII secolo, la Tempolizia e il personaggio del Razziatore, cronauta al soldo del cartello criminale dell’Organizzazione) e la drammatica  vicenda dell’aliena mutante Xadhoom, unica superstite del pianeta del pianeta Xerba, raso al suolo dagli stessi Evroniani.

Tre filoni distinti che non hanno mancato di intrecciarsi dando vita a veri e propri capolavori; scene emozionanti, battaglie spaziali particolareggiate, con uno stile molto più vicino al fumetto americano rispetto a quanto si era visto, fino a quel momento, in casa Disney.

Merito, anche, di tutti i riferimenti alla cultura “pop” dell’epoca, che oggi non appaiono datati semplicemente perché a loro volta diventati dei classici. Ma merito sopratutto della psicologia “forte” di cui i creatori del progretto hanno ammantato i personaggi; una galleria di “buoni” e “cattivi” (dalla stessa delirante e vendicativa Xadhoom al carismatico scienziato evroniano Gorthan, dall’Intelligenza Artificiale Due logorata da anni di inattività al Razziatore, villain spregiudicato e a un tempo padre amorevole) dalle mille facce,  in cui sempre più spesso bianco e nero travalicano nel grigio.

La serie, avviata il 14 Marzo 1996 (inizialmente con uscite bimestrali e poi a scadenza mensile  a partire dal sesto albo. che è anhe il  terzo con numerazione tradizionale, dopo i primi tre “numeri zero“), si chiuse il 20 Dicembre 2000, dopo ben 50 numeri.

Vampiri alieni, viaggiatori del tempo e automi nella serie PKNA Paperinik New Adventures
Vampiri alieni, viaggiatori del tempo e automi nella serie PKNA Paperinik New Adventures

PK2, la seconda serie abbraccia il noir

Impianto decisamente più “noir” per la seconda serie, “PK2”. Anche qui gli elementi di fantascienza erano presenti, ma sottotono, meno Dr. Who e più X-Files .

Arginata la minaccia evroniana e resi impossibili i viaggi nel tempo, l’attenzione delle storie si focalizzò su una nuova figura di antagonista; Everett Ducklair, il miliardario geniale che era già comparso nella prima serie come creatore dell’Intelligenza Artificiale Uno (storico comprimario di PK/Paperinik), e che si rivelerà essere a sua volta un alieno in fuga dal suo pianeta natale, e coinvolto in un aspro conflitto senza esclusione di colpi con le sue stesse figlie, Korinna e Juniper.

Cambiate le sorti del conflitto non poteva che cambiare anche lo scenario, sempre più urbano, in cui hanno saputo trovare spazio misteriose installazioni governative, relitti di antiche civiltà extraterrestri e addirittura scene di guerriglia urbana fra bande criminali.

Nonostante le premesse molto thriller, la serie di PK2 non incontrò gran successo fra i lettori e fu chiusa anticipatamente dopo soli diciotto numeri. Fra le accuse mosse alla seconda serie ci fu un uso eccessivo della computer grafica e il ruolo marginale in cui veniva a trovarsi il protagonista; in effetti, PK2 per com’era strutturato risultava più  una vicenda “corale” (come sarebbero stati capisaldi del futuro – pensiamo solo a “Lost” e “Game of Thrones”, per scomodarne due dei più famosi), in cui il fulcro delle vicende – e di conseguenza, l’attenzione del lettore – era convogliato ora su questo, ora su quel personaggio, anziché ruotare intorno alla figura cardine del protagonista.

PK2, le avventure di Paperinik si tingono di noir
PK2, le avventure di Paperinik si tingono di noir

La parentesi di PK/Pikappa

In seguito la Disney avrebbe pubblicato una versione parallela delle avventure di Pikappa in una serie intitolata “PK”, che riprendeva aspetti, personaggi e tematiche delle prime due serie inserendole però in un contesto nuovo, più vicino alla concezione americana del personaggio di Donald Duck (ricordiamo che in America il personaggio di Paperinik non è mai esistito), sulla scia della quale la UBIsoft realizzò anche il videogame “Who is PK?”.

Una serie che rivedeva completamente le origini del personaggio; infatti il protagonista di Pk/Pikappa non è più Paperinik, bensì PK, nome in codice che assume Paperino dopo essere stato reclutato nel corpo dei Guardiani della Galassia (ma niente a che vedere con l’omonimo film di qualche anno dopo).

Oltre al background dei personaggi – alcuni dei quali ripresi dalle due saghe pikappiche precedenti, altri (come lo scienziato pazzo Vulnus Vendor) creati ad hoc – nella nuova serie cambiò, anche, la struttura degli albi, con una storia principale di quarantotto pagine (al contrario delle sessanta pagine del formato di PKNA/PK2) e una mini-storia breve, generalmente umoristica, di dodici tavole. Le storie brevi erano già comparse anche in alcuni PKNA, ma suddivise in vere e proprie mini-serie come le Angus Tales, dedicate al giornalista neozelandese Angus Fangus, o Trip’s Strip con protagonista il figlio del Razziatore.

La serie fu criticata per i troppi punti di congiunzione fra le due continuity, e si concluse nel 2005 dopo 32 episodi.

PK / Pikappa, l'universo parallelo della "terza serie"
PK / Pikappa, l’universo parallelo della “terza serie”

PKNE PK New Era, il revival vent’anni dopo

Successivamente, il personaggio e le storie di PK conobbero un periodo sabbatico che si protrasse per quasi un decennio, nonostante le numerose ristampe testimoniassero un continuo interesse per il personaggio e la sua storia editoriale, sia da parte dell’azienda che del pubblico.

Occorrerà attendere il 2014 per la notizia che ha fatto letteralmente scatenare i pker di vecchia data, risvegliando anche l’interesse di nuve leve di lettori che non avevano mai conosciuto il “fenomeno” PKNA dei tempi che furono. E’ da questa data infatti che sul settimanale “Topolino” ha inizio una nuova miniserie che vede tornare in auge il superpapero mascherato, riprendendo le fila delle prime due storylines, ma a distanza di parecchi anni dalla fine di PK2.

A inaugurare il ritorno di Pikappa sulla scena editoriale italiana sono ancora una volta gli evroniani, nemici storici che nella miniserie in quattro puntate “Potere e Potenza” tornano a minacciare l’umanità. Successivamente sarà la volta de “Gli Argini del Tempo” (in cui a tornare in scena sono Lyla Lay – la droide tempoliziotta amica e alleata di PK – e l’infido Razziatore) e “Il Raggio Nero” (in cui fa la sua comparsa un nuovo villain, il colossale e marveliano Moldrock, oltre a “Pk Tube” dedicata ai festeggiamenti per il ventennale.

Nonostante la differenza di formato (dovuta alla pubblicazione “a capitoli” su Topolino anziché in album dedicati), il revival di PK New Era ha suscitato l’entusisasmo dei lettori. Le varie miniserie sono poi state raccolte ciascuna in un omonimo album, di grande formato e con nuove copertine, sul modello delle principali graphic novel americane.

Ennesima conferma che la saga di PKNA ha ancora molto da raccontare e riserva numerose sorprese ai suoi lettori, soprattutto in occasione del ventennale.

PKNE - PK New Era, il revival vent'anni dopo
PKNE – PK New Era, il revival vent’anni dopo

Cristina Pezzica