I segreti del rifugio di Solvay sul Cervino

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:32

rifugio di SolvayA 4003 metri di altezza, a 475 metri dalla cima del Cervino sulla cresta nord-est, vicino a Zermatt nel Cantone Vallese della Svizzera ma a pochi passi dall’Italia si trova il rifugio Solvay. Il più alto e il più spettacolare rifugio, destinato a fornire cibo e riparo agli esperti di montagna in caso di emergenza, è diventato meta turistica degli scalatori, attirati dall’escursione e dalla scalata finale che affrontano per riposarsi su quella strana sporgenza esterna alla capanna e godere di un panorama mozzafiato che abbraccia tutte le cime del Monte Rosa.

Il rifugio è di proprietà del Club Alpini Svizzero, ma è stato finanziato dal belga Ernesto Solvay (1838-1922), chimico e uomo d’affari nonché inventore del processo industriale per la produzione di carbonato di sodio, la cui impresa è tuttora attivissima, appassionato di montagna al punto di esprimere così la sua gratitudine. La costruzione benché in un’epoca non tecnicizzata, il 1915, e in una posizione precaria, i materiali sono stati trasportati da animali da soma e da una piccola macchina a cavo, è stata conclusa in soli cinque giorni e la scelta della posizione è stata determinata dai temporali improvvisi che sorprendevano spesso gli scalatori in quella zona.

Daniele Orlandi