Omicidio Ceste, il marito eredita un terzo della proprietà della moglie

ceste e maritoA confermarlo, il suo avvocato, Enrico Scolari dello studio Benni di Ivrea: “Michele Buoninconti ha ereditato, in base alle norme di legge, dalla moglie Elena Ceste, una parte della casa di Costigliole, in comproprietà con i figli, un terzo della proprietà”.

Nonostante una condanna in primo grado a trent’anni per l’omicidio della donna, Buoninconti ha ereditato un terzo della proprietà (luogo per altro de barbaro assassinio), nonostante avesse deciso in prima battuta di rinunciare alla successione. In seguito però, conferma il legale: “E’ pronto a rinunciare, proprio a favore dei figli, all’eredità della moglie scomparsa. E manterrà la promessa fatta a suo tempo”. Come fosse un gesto di magnanimità, insomma. Un gesto di magnanimità cui si somma la scelta di pagare mensilmente 600 euro ai nonni materni per aiutarli nel sostenere le spese per far vivere al meglio i quattro figli minorenni che adesso non hanno più i genitori.

Intanto, il Parlamento si sta muovendo con una proposta di legge volta all’immediato decadimento del ruolo di erede del coniuge ucciso dal marito o anche dalla moglie. Una legge che parrebbe di assoluto buon senso e di cui si è fatta promotrice Vanessa Mele, il cui padre uxoricida ottenne la pensione grazie alla reversibilità. La richiesta è che di fronte a una condanna definitiva scatti in automatico l’esclusione dell’assassino dall’asse ereditario.