Brasile, rivolta nelle prigioni di Cearà, sono almeno 14 i morti

Una grave rivolta si è tenuta fra i detenuti delle prigioni brasiliane, nello stato di Cearà, nel corso del weekend appena trascorso. Gli scontri si sono verificati in quattro prigioni, probabilmente i detenuti hanno approfittato dello sciopero delle guardie del penitenziario.

Le guardie avevano deciso di incrociare le braccia dopo la decisione dell’amministrazione della prigione di conferire loro lo stipendio arretrato sotto forma di rate. Per questo hanno deciso di scioperare, e questo ha condotto alla cancellazione delle visite parentali. Si è trattata della scintilla che ha fatto esplodere il tutto: la rabbia dei prigionidetenuti si è sfogata fra di loro, il risultato sono stati scontri, incendi appiccati dai detenuti stessi, danni alle strutture. Sono almeno 14 i morti, secondo le stime iniziali.

Secondo la Procura lo sciopero delle guardie del penitenziario è stato “illegittimo”, e l’amministrazione carceraria verrà probabilmente ritenuta responsabile sia delle morti in seguito ai disordini, sia dei danni creati alla struttura.
A monte dell’episodio, bisogna anche considerare che le prigioni dello stato brasiliano di Cearà sono sovraffollate, e che da tempo il sindacato delle Guardie del penitenziario sta richiedendo un aumento del personale per far fronte alle necessità del carcere, a fronte di un clima che è stato definito di “disordine e instabilità”.