Il doodle del giorno: omaggio alla tennista Suzanne Lenglen

suzanne LenglenSe il tennis è riuscito, in parte, a sgravarsi delle sue originarie rigidità, buona parte del merito deve essere riconosciuto a Suzanne Lenglen. La tennista francese riuscì, infatti, a portare una ventata di freschezza nei campi da tennis, calamitando l’attenzione di un pubblico sempre più vasto e trasversale. Dal 1919, la sua carriera fu costellata di grandi successi che le procurarono l’appellativo di La Divine (La Divina). All’audacia e al talento di questa esuberante giocatrice – che ha cercato di rompere alcuni schemi polverosi – Google ha scelto di dedicare il doodle di oggi, omaggiandola nel giorno in cui avrebbe spento la 117sima candelina.

La carriera di Suzanne Lenglen (nata a Parigi il 24 maggio del 1899) iniziò quasi per caso. I suoi problemi di salute (tra cui un’asma cronica che la tormentò per tutta la vita) convinsero, infatti, il padre dell’opportunità di farle praticare uno sport che potesse rinforzarla. La scelta cadde sul tennis. L’anno che segna il suo esordio è il 1910: da lì a 5 anni, la Lenglen perfezionò al tal punto il suo gioco da aggiudicarsi la vittoria di ben 25 titoli del Grande Slam e da diventare la più giovane campionessa al mondo. I suoi successi più esaltanti furono quelli conseguiti nei campi francesi e inglesi di Wimbledon dove non mancò, tra l’altro, di scandalizzare parte del composto pubblico di Sua Maestà con le sue tenute non convenzionali e la sua abitudine a sorseggiare brandy tra un game e l’altro.

La giocatrice parigina non si conquistò infatti l’attenzione del grande pubblico solo per i suoi meriti sportivi, ma anche per la sua condotta “fuori dalle righe”, che tradì la sua innata insofferenza per le rigide formalità del tennis. Fu, ad esempio, la prima tennista a scendere in campo con una tenuta un po’ meno pudica, che le lasciava gli avambracci e i polpacci scoperti. E la prima a partecipare a un video in cui forniva le istruzioni basiche agli aspiranti tennisti. La sua esuberanza e la sua predisposizione al glamour ne fecero un’icona di stile e di emancipazione, che molte donne dell’epoca presero a modello. Dentro e fuori il campo da tennis.

Maria Saporito