Roma, lite finisce in tragedia: tassista uccide a bottigliate gestore di un locale

Un tassista di origini brasiliane, Joelson Bernasconi, ha ucciso a bottigliate il proprietario di una bottega di vini ed ha poi tentato di darsi alla fuga. E’ successo a Roma, vicino piazzale Clodio, precisamente al limitare di via Premuda 17 e carabinieri_auto1_FTG.jpg_997313609via della Giuliana, in una Roma notturna e violenta.

Secondo la ricostruzione fornita agli inquirenti dai testimoni, il tassista 33enne sarebbe entrato nel locale di Nino Sorrentino, 76anni, visibilmente alterato dall’alcool. Per circostanze tutte ancora da chiarire i due avrebbero avuto un diverbio, alla fine del quale Bernasconi avrebbe colpito ripetutamente l’oste con una serie di bottigliate violente. Uscito di corsa dall’enoteca, che restava aperta anche di notte, il tassista avrebbe fatto perdere le proprie tracce dandosi alla fuga col suo mezzo. Sono stati i testimoni, accorsi nel locale, a trovare l’anziano proprietario riverso in terra in una pozza di sangue. Una volta giunti i Carabinieri della stazione Trionfale poi, il responsabile di questo macabro gesto è ritornato sul luogo del delitto, come nei più classici degli schemi del genere. Forse è stata la paura, a spingerlo al passo falso, forse la curiosità, fatto sta che il tassista è stato riconosciuto da chi era presente anche prima ed è stato immediatamente braccato dalle forze dell’ordine.

Adesso si trova nel carcere di Regina Coeli, in attesa di parlare col magistrato che è incaricato di capire come, e soprattutto perché, l’uomo si sia macchiato di un gesto tanto inconsulto.

Giuseppe Caretta