Gran Bretagna sempre più atea; quando la Fede vacilla

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:02
Chiese vuote, in Gran Bretagna aumentano gli atei
Chiese vuote, in Gran Bretagna aumentano gli atei

Una Gran Bretagna sempre più improntata all’ateismo imperante;  è lo scenario che, secondo alcune recenti stime, sembrerebbe prospettarsi per il Regno Unito, dove il numero degli abitanti che si professano “non credenti” è notevolmente aumentato negli ultimi anni. A riportare la curiosa notizia è un articolo del Sun.

“God save the Queen?” In Gran Bretagna sempre più persone si dichiarano atee

Stando a quanto riportato dal celebre notiziario online, infatti, sarebbero sempre più numerosi i sudditi di Sua Maestà a dichiararsi atei o non credenti. Una tendenza che non interesserebbe solamente l’Inghilterra, ma anche il Galles. Dopo essere stata per secoli la sede di conflitti, tensioni e diatribe fra differenti ideologie religiose (pensiamo solo allo scisma Luterano, alla divisione fra Ortodossi, Cattolici e Anglicani o al movimento dei quaccheri), la Gran Bretagna sembrerebbe insomma aver invertito la rotta.

I dati raccolti dal Sun parlano di una stima significativa; il 48% degli Inglesi sarebbe infatti ateo e affermerebbe di non ritrovarsi in nessun tipo di credo religioso. Nel giro di pochi anni si è assistito a un aumento considerevole dell’ateismo, basti pensare che nel 2011 solo il 25% della popolazione si professava non credente, mentre nel 2014 la percentuale è praticamente raddoppiata.

A risentirne, sempre secondo le statistiche del Sun, sarebbero in misura pressappoco identica tutte le religioni riconosciute del territorio Inglese. Per ogni nuovo credente guadagnato, la Chiesa d’Inghilterra ne “perderebbe” almeno dodici, mentre nel caso della Chiesa Cattolica e dei suoi rappresentati il rapporto sarebbe di 1 a 10. Inoltre, su dieci adulti cresciuti in famiglie Anglicane o Cattoliche, almeno quattro si sarebbero allontanati dalla religione solo in un secondo tempo.

Sono sempre meno numerosi i Cristiani Cattolici, Ortofossi o Anglicani in Gran Bretagna
Sono sempre meno numerosi i Cristiani Cattolici, Ortofossi o Anglicani in Gran Bretagna

Le statistiche confermano; atei non si nasce, si diventa

E’ quanto emerso da un’indagine statistiche sull’abbandono della religione, condotta dallo studioso Stephen Bullivant sulla base di dati raccolti da numerosi sondaggi.

Secondo Bullivant, infatti, in Gran Bretagna sempre più credenti – e soprattutto Cristiani – pur essendo cresciuti in famiglie religiose, sentono sempre meno di appartenere alla Fede “di nascita” e finiscono per distaccarsi completamente non solo dal Cristianesimo ma da qualunque forma di religione.

“Non stiamo parlando solo di un aumento dei fedeli non praticanti”, ha spiegato lo studioso. “Il fenomeno interessa tutti i livelli della fede, anche quelli più bassi.”

A essere maggiormente influenzato da questo allontanamento dalla fede è il Galles, dove il 59% degli abitanti non si riconosce in alcuna fede. Stime di poco inferiori a Londa, con un 40% controbilanciato però da un gran numero di credenti di fede Ebraica, Indù o Musulmana. Ancor più significativa la percentuale in Scozia e nell’Irlanda del Nord, storicamente considerate due roccaforti della fede religiosa in Gran Bretagna, ma dove i non credenti ammonterebbero al 52% della popolazione adulta.

L'Abbazia di Westminster, uno dei principali luoghi di culto della Gran Bretagna
L’Abbazia di Westminster, uno dei principali luoghi di culto della Gran Bretagna

Lo studio di Bullivant ha inoltre rilevato come tra i fedeli Cristiani in Gran Bretagna  si riscontrino in prevalenza donne, e come la metà dei Cristiani in tutto il Regno Unito avrebbe un’età mediamente superiore ai 55  anni.

Cristina Pezzica