“Cercasi nano che faccia tenerezza”, la RAI nella bufera

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:38

nano“Cercasi nano o con altra disabilità che faccia tenerezza”. Il ‘requisito’ presente nell’annuncio di richiesta casting per una fiction RAI ha sollevato un mare di polemiche. Un polverone che ha portato al licenziamento di Luana Velliscig, responsabile della selezione per la serie Tv “Romanzo Famigliare”.

Nell’annuncio, oltre alle date del casting (30 e 31 maggio, 1 giugno), viene specificato che la produzione “Wildside” cerca anche un “ragazzo di 15-18 anni nano o con altra disabilità che trasmetta tenerezza”.

Il post – che poco dopo è stato rimosso da Facebook – è diventato virale sui social network ed è scoppiato il finimondo.

La regista della fiction, Francesca Archibugi, non ha potuto far altro che porgere le proprie scuse. “Mi vergogno tantissimo, hanno tutti ragione, né io né la produzione sapevamo niente di questo annuncio. Lo ripeto: mi vergogno e questa è l’unica cosa che posso dire“. Scuse anche da parte della società di produzione Wildside, che sottolinea come “Il linguaggio gravemente inopportuno e offensivo utilizzato non è stato in alcun modo approvato da noi”.

Anche Rai Fiction, tramite una nota stampa, ha espresso tutto il suo disappunto e la propria vicinanza a tutti coloro che si sono sentiti legittimamente offesi. “I temi della disabilità, della malattia, delle diversità, sono centrali nelle fiction Rai e vengono sempre affrontati con attenzione alla dignità e al valore di tutte le persone coinvolte, come dimostrano anche i numerosi riconoscimenti di enti e associazioni”.